Castellammare: Greta Astarita muore a 33 anni con la bimba in grembo al settimo mese dopo le dimissioni dall’ospedale

Dramma al presidio San Leonardo nel Napoletano. La Procura di Torre Annunziata dispone il sequestro delle cartelle e l'autopsia

Redazione
Castellammare: Greta Astarita muore a 33 anni con la bimba in grembo al settimo mese dopo le dimissioni dall’ospedale
Greta astarita

Castellammare: Greta Astarita muore a 33 anni con la bimba in grembo al settimo mese dopo le dimissioni dall’ospedale. Dramma al presidio San Leonardo nel Napoletano. La Procura di Torre Annunziata dispone il sequestro delle cartelle e l’autopsia.

Una tragedia immane scuote la Penisola Sorrentina ed il comprensorio stabiese. Greta Astarita, 33 anni, residente a Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, e già madre di un bambino piccolo, è deceduta presso l’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia poche ore dopo la scomparsa della bambina che portava in grembo al settimo mese di gravidanza.

La sequenza dei fatti ha preso avvio nella serata di venerdì 9 ottobre 2026, quando la giovane donna si è recata al pronto soccorso del presidio ospedaliero accusando forti dolori all’inguine.

Indirizzata al reparto di Ginecologia per gli accertamenti e i controlli di rito, la trentatreenne è stata dimessa e fa rientro a casa poiché le verifiche cliniche iniziali non avrebbero evidenziato un imminente pericolo.

A circa due ore dal rientro a casa, la situazione è precipitata drammaticamente: colpita da un grave malore improvviso, Greta Astarita ha perso conoscenza davanti ai familiari.

Soccorsa d’urgenza dal 118 e riportata al San Leonardo in condizioni disperate, i medici ne hanno accertato il decesso della bambina prima del trasferimento della madre in Rianimazione, dove la trentatreenne si è spenta poche ore dopo.

A seguito della denuncia presentata dalla famiglia, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno avviato un’indagine, ponendo sotto sequestro la documentazione clinica e disponendo l’esame autoptico sulle salme per accertare le esatte cause dei decessi e valutare la correttezza dei protocolli sanitari adoperati.

Il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità per la devastante perdita.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR