Castrovillari: frana travolge e ammazza un uomo

Benedetto Donato, 80 anni, è deceduto nel suo podere. Stava accudendo animali e coltivando terreno quando un imponente distacco di fango e pietre lo ha sepolto

Redazione
Castrovillari: frana travolge e ammazza un uomo

Castrovillari: frana travolge e ammazza un uomo. Benedetto Donato, 80 anni, è deceduto nel suo podere. Stava accudendo animali e coltivando terreno quando un imponente distacco di fango e pietre lo ha sepolto.

Tragedia nel pomeriggio del 7 febbraio a Castrovillari, ai piedi del Rione San Vito, dove Benedetto Donato, 80 anni, ha perso la vita dopo essere stato travolto da una frana mentre si prendeva cura del proprio podere. L’uomo stava accudendo gli animali e il terreno quando un improvviso e massiccio distacco di fango e pietre lo ha sepolto senza lasciargli scampo.

A dare l’allarme sono stati i familiari, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri guidati dal capitano Michelangelo Iocolo, i vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari e l’elisoccorso.

Le operazioni di ricerca e recupero sono proseguite senza sosta, ma purtroppo ogni tentativo di salvare l’anziano si è rivelato inutile.

Il corpo di Benedetto Donato è stato individuato grazie alla sporgenza di un braccio tra fango e detriti. Le operazioni di recupero si sono protratte fino a tarda sera, quando la salma è stata trasferita all’ospedale “Ferrari” di Castrovillari.

Sull’accaduto la Procura ha aperto un fascicolo, affidando l’informativa al capo dei pm, Alessandro D’Alessio. La frana si è verificata nel cuore della Valle del fiume Coscile, l’antico Sybaris, un’area già nota per la sua fragilità idrogeologica.

Secondo una prima analisi, il cedimento sarebbe stato favorito dal repentino sbalzo di temperature e dalle piogge intense degli ultimi giorni, che hanno aggravato la situazione di versanti già instabili come quelli di San Vito, Canal Greco e della valle del Fiumicello.

Zone classificate ad alto rischio di erosione dal Pai, che richiederebbero interventi di monitoraggio e messa in sicurezza. L’ennesima tragedia riaccende così l’allarme sulla necessità di azioni concrete e tempestive per prevenire nuovi episodi simili e garantire la sicurezza di chi vive e lavora in queste aree.

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