Cede la balaustra: 40enne precipita dal ponte sulla Martesana e muore

'uomo ha fatto un volo di tre metri e sbattuto violentemente la testa. E' morto poco dopo l'arrivo in ospedale
di redazione
2 settimane fa
2 Aprile 2021

Cede la balaustra: 40enne precipita dal ponte sulla Martesana e muore. Non ce l’ha fatta, purtroppo, il 40enne che oggi pomeriggio è precipitato dalla balaustra del ponte di ferro sopra la Martesana, a Milano.

L’uomo era lì con un amico per bere qualcosa o semplicemente per fare due chiacchiere. all’improvviso la struttura ha ceduto e l’uomo è precipitato da un’altezza di circa tre metri, sbattendo violentemente la testa sul vialetto di mattoni.

Trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Niguarda, le sue condizioni sono apparse subito molto critiche. Poco dopo l’arrivo in ospedale, infatti, l’uomo è deceduto. Nulla hanno potuto i sanitari dell’ospedale.

Ma, veniamo ai fatti. Il drammatico episodio, su cui stanno indagando gli agenti della polizia locale, si è verificato oggi pomeriggio alle 18.15 in fondo a via Melchiorre Gioia, nella zona di Cascina de’ Pomm.

Le indagini

Sul caso indagano gli agenti della polizia locale, ma dai ghisa e dall’assessorato alla sicurezza del comune non filtra nessuna informazione. A terra è stta ritrovata una sbarra di ferro che era ancorata al parapetto.

Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, il quarantenne e un amico coetaneo, a sua volta soccorso dai sanitari del 118 per un malore, si trovavano sul ponte che sorvola il Naviglio Martesana.

E che da via Gioia porta sulla sponda occupata da una pista ciclabile. Tutto è successo nel giro di pochi secondi. Stando alle informazioni a disposizione, la parte laterale della struttura ha ceduto all’improvviso, trascinando con sé il quarantenne.

Nonostante il punto da cui è precipitato non sia particolarmente alto (sono poco più di tre metri), l’uomo ha sbattuto violentemente la testa, restando immobile a terra. La chiamata al 112 è stata immediata, così come l’arrivo dei soccorsi.

L’uomo è stato caricato in ambulanza e trasportato al Niguarda in fin di vita. Qui, purtroppo, come abbiamo già detto per l’uomo qualsiasi tentativo di tenerlo in vita è risultato vano. E’ spirato poco dopo.