Chiaravalle: travolto in bicicletta da un’auto, Vero Galdelli muore dopo 15 giorni di agonia

Lutto cittadino a Chiaravalle per la scomparsa del 75enne. Il gesto di generosità della famiglia

Redazione
Chiaravalle: travolto in bicicletta da un’auto, Vero Galdelli muore dopo 15 giorni di agonia
Vero Galdelli

Chiaravalle: travolto in bicicletta da un’auto, Vero Galdelli muore dopo 15 giorni di agonia. Lutto cittadino a Chiaravalle per la scomparsa del 75enne. Il gesto di generosità della famiglia.

Non ce l’ha fatta Vero Galdelli, il pensionato di 75 anni rimasto coinvolto in un grave incidente stradale lo scorso 6 agosto. L’uomo si è spento nella mattinata di venerdì nel reparto di Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche-Ospedali “Umberto I- Lancisi di Ancona, dove era ricoverato in prognosi riservata fin dal giorno dello schianto.

Il tragico fatto si era verificato all’incrocio tra viale della Vittoria e via Montessori a Chiaravalle, a pochi passi dall’ufficio postale cittadino.

Galdelli stava viaggiando a bordo della sua bicicletta quando è stato investito da una Fiat 500 condotta da un 70enne residente a Santa Maria Nuova, il quale aveva perso il controllo della vettura finendo sul marciapiede e travolgendo la vittima oltre a vari arredi urbani.

La donazione degli organi ed i funerali a Chiaravalle

In linea con le volontà espresse in vita dal 75enne, i familiari hanno dato il consenso per la donazione degli organi, consentendo di salvare altre vite in un momento di grande dolore.

La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Mauro Pentericci in via Volta. I funerali sono stati programmati presso l’Abbazia di Santa Maria in Castagnola, prima della successiva cremazione.

La famiglia ha richiesto di onorare la memoria di Vero tramite offerte destinate all’associazione Anteas Odv Falconara-Chiaravalle, attiva nel supporto alle persone fragili.

Il quadro investigativo della Polizia Locale

Gli agenti della Polizia Locale di Chiaravalle hanno effettuato i rilievi tecnici sul luogo dell’impatto per ricostruire la traiettoria della vettura ed i motivi della perdita di aderenza.

L’automobilista 70enne, pur essendo risultato negativo ai test alcolimetrici e tossicologici svolti subito dopo i fatti, rischia ora l’iscrizione nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale.

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