Chronosect: ecco come acquistare un orologio di lusso senza “fregature”


Chronosect: ecco come acquistare un orologio di lusso senza “fregature”

Chronosect: ecco come acquistare un orologio di lusso senza “fregature”. Acquistare un orologio di lusso senza brutte sorprese. Chronosect è il nuovo marketplace degli orologi di lusso a 360 gradi. Un portale che offre

Una vetrina anche ad altri beni di lusso come gioielli e borse. “Chronosect nasce con un portale a cui si iscrivono soltanto le gioiellerie, non i privati. Il cliente si affida al nostro portale trovando solo inserzioni di gioiellerie e professionisti

Lontano da truffe, repliche e altri pericoli”, racconta Alessio Trevisan. Che ha creato anche un database che classifica le denunce degli orologi di lusso rubati con tanto di numeri seriali: in questo modo se un commerciante dovesse

Ricevere un orologio sospetto potrebbe scoprire tutta la verità confrontando le informazioni raccolte nel database. Chronosect è un’idea geniale che nasce nel 2019. Le prime a credere nel progetto, che vede Alessio Trevisan tra i fondatori e oggi responsabile del direttivo, sono tre gioiellerie del nord Italia.


Il sito Chronosect è fondato sul sistema B2C. Chronosect si rivolge al privato, il quale può acquistare in tranqullità da venditori che sono stati verificati e approvati da Chronosect, mediante richiesta di documentazione e controllo della presenza di una sede commerciale fisica.

Il modello di business di Chronosect è diverso da tutti gli altri

“Non guadagniamo da commissioni, che non esistono. C’è una sorta di abbonamento, un pacchetto annuale, per essere inseriti nel nostro portale. Poi c’è una App B2B – che può essere utilizzata solo da gioiellerie – per soddisfare tutti i tipi di clienti”

Dice Loris Lavigna, che si occupa del marketing aziendale. Ad oggi, ci sono 250 gioiellieri che si rivolgono a Chronosect come clienti. Chronosect è una realtà aziendale italiana con una ventina di collaboratori all’attivo. La lotta al falso è senza quartiere.

“Quando capitano sotto ai nostri occhi delle repliche, magari da un privato che chiede una consulenza, rifiutiamo di ritirarle. Quanto alle gioiellerie che vogliono mettere i loro prodotti sul nostro sito, vengono filtrate attraverso visure camerali e documenti. Verifichiamo anche la presenza fisica dell’attività, per evitare ogni tipo di truffa”, racconta Alessio Trevisan.



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Redazione L'inserto

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