Colceresa: anziana di 92 anni trovata morta in un lago di sangue

La vittima è Santina Maria Chemello. A fare la tragica scoperta è stato il figlio. Nessun segno evidente di violenza sul corpo, ma i magistrati dispongono l'autopsia

Redazione
Colceresa: anziana di 92 anni trovata morta in un lago di sangue
Abitazione della vittima

Colceresa: anziana di 92 anni trovata morta in un lago di sangue. La vittima è Santina Maria Chemello. A fare la tragica scoperta è stato il figlio. Nessun segno evidente di violenza sul corpo, ma i magistrati dispongono l’autopsia.

Una scoperta agghiacciante all’interno di un’abitazione privata ha gettato nel dolore e nello sconcerto la comunità vicentina. Le circostanze del ritrovamento, caratterizzate da una scena drammatica, hanno spinto la Procura della Repubblica ad avviare un’inchiesta ufficiale per fare piena luce sulla tragedia.

Il dramma si è consumato a Molvena di Colceresa (Vicenza), dove una donna di 92 anni, identificata come Santina Maria Chemello, è stata trovata priva di vita all’interno della casa in cui risiedeva.

La macabra scoperta e i soccorsi vani

L’allarme è scattato quando il figlio della donna si è recato presso l’abitazione dell’anziana madre, presumibilmente per farle visita o per le quotidiane incombenze,

Entrato nell’appartamento, l’uomo si è trovato di fronte a una scena drammatica: il corpo della novantaduenne giaceva a terra esanime, avvolto in un vistoso lago di sangue. Il figlio ha allertato immediatamente i soccorsi medici d’urgenza.

I sanitari del 118 sono giunti sul posto a sirene spiegate, ma i tentativi di soccorso si sono rivelati del tutto inutili. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’anziana, avvenuto verosimilmente diverse ore prima del ritrovamento.

Il mistero delle cause e l’ispezione medica

La presenza di una massiccia quantità di sangue ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza per i potenziali crimini violenti. Nell’abitazione di Molvena sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, i quali hanno isolato l’area e avviato i primi accertamenti d’ufficio per verificare la presenza di segni di effrazione su porte o finestre.

Secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni investigative, una primissima ispezione sul cadavere della novantaduenne non avrebbe evidenziato ferite esterne evidenti da arma da taglio, da fuoco o traumi da percosse riconducibili a un’aggressione diretta.

Fascicolo a carico di ignoti: si attende l'autopsia

Nonostante l’assenza di evidenti segni di violenza che possano far pensare a una rapina finita nel sangue o a un omicidio volontario, la Procura della Repubblica di Vicenza ha deciso di muoversi con la massima cautela. I magistrati hanno formalmente aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di ignoti.

L’iscrizione tecnica del fascicolo e il contestuale sequestro della stanza sono atti necessari per disporre l’esame autoptico sul corpo di Santina Maria Chemello.

Sarà proprio il medico legale, attraverso l’autopsia, a sciogliere i dubbi degli inquirenti: l’ipotesi al momento più accreditata resta quella di un improvviso malore interno (come un’emorragia gastrica o la rottura di una varice) oppure di una caduta accidentale dovuta all’età avanzata, che potrebbe aver causato la perdita di sangue senza lasciare lesioni superficiali immediatamente visibili.

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