Con la moto contro un camion: un morto a Bolzano

Il tragico incidente sul cavalcavia vicino al casello di Bolzano Sud dell’Autostrada del Brennero
di  Redazione
1 settimana fa - 20 Luglio 2021

Con la moto contro un camion: un morto a Bolzano. Un drammatico incidente è avvenuto attorno alle 10 di questa mattina, martedì 20 luglio, sul cavalcavia vicino al casello di Bolzano Sud dell’Autostrada del Brennero.

Un motociclista, di probabili origini olandesi, ha perso la vita dopo aver perso il controllo della sua moto che è finita sotto un camion. Immediata la richiesta di soccorso. In pochi minuti sul posto sono giunti i sanitari con l’ambulanza per cercare di salvare la vita allo sfortunato centauro.

Ma le ferite riportate nel tremendo impatto si sono rivelate troppo gravi. Spetterà ora alle forze dell’ordine, intervenute per i rilievi di legge, cercare di ricostruire l’esatta dinamica del tragico schianto.

Deceduto camionista investito sulla statale del Brennero

E’ deceduto all’ospedale di Bolzano il camionista ceco, investito sabato mattina sulla statale del Brennero a Le Cave, nei pressi Fortezza. L’uomo aveva parcheggiato il suo camion sul ciglio della strada..

Poi, era stato investito da un furgone dopo essere sceso dal mezzo. In gravissime condizioni il camionista era stato portato in elicottero all’ospedale di Bolzano, dove però è deceduto due giorni dopo l’incidente.

Rogo distrugge due fienili in alta val Venosta

Un rogo ha distrutto due fienili la scorsa notte in alta val Venosta. L’allarme è scattato alle due di notte nella frazione Campitello, sul posto sono arrivati oltre cento vigili del fuoco da tutto il circondario che sono riusciti a domare le fiamme e a limitare i danni all’edificio vicino.

Max Calderan, il runner del deserto che sognava Marte

È in libreria e in forma digitale “La linea nel deserto”, la biografia di Max Calderan, esploratore e primo uomo al mondo capace di attraversare i 1.100 km del deserto di sabbia più grande al mondo, il Rub Al Khali in Arabi Saudita.

È passato dove prima nessuno lo aveva mai fatto o, se lo aveva tentato, non ne era più uscito. Edito da Gribaudo e scritto a quattro mani con Simona Recanatini racconta la storia di un bambino che sogna di andare su Marte.

“La realizzazione di una missione spaziale umana su Marte resta uno degli obiettivi che l’astro?sica deve ancora portare a termine, ma da bambino già sapevo che era alla mia portata.  Questa mia volontà era talmente radicata in me che un mio caro amico di infanzia, ancora oggi, se la ricorda molto bene.

Questo desiderio ha condizionato la mia vita di bambino e ha avuto su di me un impatto dirompente – commenta l’autore – Marte era l’obiettivo: non ho mai permesso a nessuno di rovinare il mio progetto di partire per un “luogo” così lontano e remoto.

Quando mi capitava di condividere questo sogno con altre persone o con altri bambini, infatti, ne parlavo con la convinzione che ce l’avrei fatta. Sapevo che ci sarei andato, su Marte, un giorno. E sapevo che sarei riuscito a restare sempre sveglio”.

Quarant’anni dopo quel bambino, ormai uomo, attraversa un deserto talmente imponente da essere battezzato la “quarta parte” dopo terra, cielo e mare. È nata così la Calderan Line, che però non è solo una traccia nel deserto, ma uno stile di vita in cui si abbracciano scienza, salute, natura e movimento, come spiega nel libro.

Con la moto contro un camion: un morto a Bolzano
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