Concorsi: Brunetta “prove concorsuali anche all’aperto”

Ad annunciarlo è stato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta
di redazione
2 settimane fa
30 Marzo 2021

Concorsi: Brunetta “prove concorsuali anche all’aperto”. I concorsi della Pubblica amministrazione, fermi a causa Covid, saranno sbloccati. Ad annunciarlo è stato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un suo intervento al Cnel:

«Il Comitato tecnico scientifico, dopo un utile e attento processo di confronto sulla base di mie proposte, ha acconsentito di sbloccare tutti i concorsi della Pa bloccati dal Covid. Scelta che sarà contenuta nel decreto Covid del 31 marzo».

«Ciò vuol dire — ha aggiunto — ridare speranza a decine di migliaia, se non centinaia di migliaia, di giovani. È un segnale straordinario di speranza: abbiamo trovato la strada per fare tutti i concorsi, in piena sicurezza, usando gli strumenti dell’era digitale».

Il via libera del Comitato tecnico scientifico

Il via libera del Comitato tecnico scientifico alle «Linee guida per lo svolgimento in sicurezza delle procedure concorsuali pubbliche» predisposte dal ministero della Funzione Pubblica è arrivato nella serata del 29 marzo.

Nello specifico, gli esperti del Comitato hanno dato il via libera al protocollo che prevede tutta una serie di misure affinché lo svolgimento dei concorsi pubblici in presenza garantisca la sicurezza sia dei candidati che degli esaminatori.

Concorsi a base regionale o provinciale

La prima prescrizione data dagli esperti del Comitato tecnico scientifico, perché si possano tenere concorsi pubblici in presenza, riguarda il limite agli spostamenti. I concorsi saranno possibili a patto che si svolgano su base regionale e provinciale, evitando dunque lo spostamento dei candidati da una regione all’altra.

I concorsi, quindi, dovranno essere organizzati «in strutture decentrare a livello regionale e, ove possibile, provinciale. La scelta è effettuata in base al numero e alla provenienza geografica dei candidati», si legge nel protocollo.

Orari scaglionati e (se possibile) prove all’aperto

Le amministrazioni che organizzano i concorsi, è spiegato ancora nel documento, dovranno in particolare provvedere “a scaglionare gli orari di presentazione dei candidati”.

Quindi dovranno distanziare “al fine di evitare assembramenti in prossimità e all’interno dell’area concorsuale e, ove possibile, organizzeranno lo svolgimento delle prove pratiche in spazi aperti». Leggi anche qui 

Tra le misure previste dal protocollo, c’è anche quella che i candidati dovranno essere opportunamente informati delle misure adottate. Inoltre dovranno presentarsi nella sede dello svolgimento del concorso con un tampone rapido o molecolare con esito negativo effettuato 48 ore prima della prova, indossando le mascherine Ffp2. Corriere

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