Coronavirus Campania: i dati di oggi 16 aprile 2022

Redazione
Coronavirus Campania: i dati di oggi 16 aprile 2022

Coronavirus Campania: i dati di oggi 16 aprile 2022. Sono 6.971 i nuovi casi di Coronavirus emersi ieri in Campania dall’analisi di 37.878 test, 4 i decessi registrati nel bollettino odierno diffuso dall’unità di crisi della Regione Campania.

Negli ospedali della regione sono ricoverati 35 pazienti Coronavirus in terapia intensiva e 703 pazienti Coronavirus in reparti di degenza. Dunque il rapporto fra il totale dei tamponi (antigenici e molecolari) effettuati e il numero di positivi individuati è stabile.

18,4% rispetto al 18,7% fatto registrare ieri. I posti letto di terapia intensiva occupati sono 35 (+2 su ieri) I posti letto di degenza occupati sono 703 (+4 rispetto a ieri).

Ieri il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook del venerdì, aveva avuto parole tutto sommato d’ottimismo: Stiamo avendo una buona tenuta sulla situazione Covid. Rinnovo però l’invito ai nostri concittadini nell’essere prudenti e di indossare sempre la mascherina.

Le esequie di Giovanni Guarino, ucciso a coltellate al luna park di Torre del Greco

Oggi 16 aprile, a Torre del Greco, nella Basilica di Santa Croce, i funerali di Giovanni Guarino, il 18enne ucciso con 7 coltellate al cuore la sera del 10 aprile dopo una lite in una luna park per futili motivi da due minorenni, fermati poche ore dopo.

Centinaia di persone già dopo pranzo in attesa di accedere alla chiesa, davanti al sagrato. Striscioni, palloncini blu e bianchi e magliette indossate dai ragazzi ricordano il “gigante buono”, come “Giovannone”, veniva chiamato.

«Il vero problema – spiega il parroco di Santa Croce, don Giosuè Lombardo – sono i modelli diseducativi dei mass-media. Ci sono ragazzi che crescono a pane e Gomorra. Il risultato è questa violenza assurda».

La morte non ci separa

All’uscita del feretro caos indicibile: fuochi d’artificio, urla, palloncini, dolore espresso in cento modi diversi. «La morte non ci separa»: è il coro urlato quando la bara bianca di “Giovannone”, figlio e nipote di commercianti conosciutissimi a Torre, ha varcato il sagrato per dirigersi verso la casa natìa e poi di lì, verso il cimitero.

Proprio Battaglia, rivolto ai fedeli dell’arcidiocesi partenopea col suo messaggio pasquale ha inteso parlare delle violenze urbane: Diamo seguito alle consegne di Gesù se vinciamo la stanchezza, l’assuefazione alla violenza

Anche a quella che ancora insanguina le nostre strade e devasta i cuori di tanti giovani, la camorra nelle sue varie forme, la rassegnazione che si nasconde sotto le vesti della sapienza, ma che tale non è, quando sentenzia: ‘Ma chi te lo fa fare? Tanto non cambia nulla’.

Nulla mai cambierà. Ma non è questa la vera sapienza. Non è questa la vera sapienza non è stata quella di Gesù, che invece con il dono della sua vita e la sua risurrezione ha dimostrato che ogni atto di amore ha il suo immenso valore, che ogni lacrima viene da Dio considerata e ogni goccia di sangue è sempre lì nei luoghi dove è stata versata e reclama attenzione, rispetto e grida verso di lui, come monito perenne a che ciò non succeda mai più.

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