Coronavirus, D’Amato: “A Roma cena scolastica con più di 30 persone, test per tutti”

1 mese fa
2 Luglio 2020
di redazione

Coronavirus, D’Amato: “A Roma cena scolastica con più di 30 persone, test per tutti”. “Oggi registriamo un dato di 11 positivi e zero decessi. A Roma città si registrano sei nuovi casi”.

Lo sottolinea l’assessore Alessio D’Amato, in una nota, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

“Proseguono le attività dei test di sieroprevalenza a tutti gli operatori sanitari e le Forze dell’ordine”. “Avverto un calo di tensione. Bisogna tenere sempre alta la guardia e rispettare le disposizioni sul distanziamento e evitare le occasioni potenzialmente pericolose come feste o assembramenti”.

Nella Asl Roma 2 si registrano “quattro nuovi casi” di Covid.

“Uno riguarda un uomo rientrato con volo da Dacca (Bangladesh) per il quale sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale. Due nuovi casi riguardano due minori dello stesso nucleo familiare ricoverati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

E’ avviata l’indagine epidemiologica che ha portato alla chiusura di un centro estivo e un ristorante in zona Casilina”. “Tutti i contatti stretti saranno sottoposti ai test, mentre l’indagine ha evidenziato che il 26 giugno si è svolta una cena scolastica alla presenza di oltre 30 persone. Saranno ora tutti testati”, aggiunge D’Amato.

“Per quanto riguarda le province si registra un caso nella Asl di Frosinone da accesso al pronto soccorso dell’ospedale di Sora e il secondo caso positivo nella Asl di Rieti”, evidenzia l’assessore. Nella Asl Roma 4 si segnala la positività a Covid-19 di “una donna giunta con altre patologie al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia”.

“Quest’oggi – prosegue – ho voluto ringraziare gli operatori dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena – Ifo per l’attività che hanno svolto e che stanno svolgendo durante questo periodo.

Nel raffronto tra il primo quadrimestre del 2019 e il primo del 2020 vi è stato solo un lieve calo dell’attività chirurgica (-4%) a fronte di un aumento di circa il 25% delle prestazioni di radioterapia a dimostrazione di un Istituto che ha garantito e sta garantendo la sicurezza dei pazienti e degli operatori”.

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