Coronavirus: il sindaco di Soverato chiude tutti i locali

2 mesi fa
13 Agosto 2020
di redazione

Coronavirus: il sindaco di Soverato chiude tutti i locali. Il sindaco di Soverato Ernesto Alecci ha emesso un’ordinanza, in fase di pubblicazione, con cui dispone la chiusura delle attività di intrattenimento musicale della città; una delle più note località turistiche calabresi.

Lo ha annunciato lo stesso sindaco in un video postato sul suo profilo Facebook.

La decisione fa seguito al post sui social di un ragazzo che, comunicando la sua positività, invitava i suoi amici ed i frequentatori di due locali di Soverato, nei quali è stato sabato e domenica scorsi, a fare il tampone.

“In maniera precauzionale – spiega Alecci nel video – ho emesso l’ordinanza che chiude le attività di intrattenimento musicale di tutta la città. Non solo dei due locali, ma di tutti quelli che lo fanno.

Lo faccio a malincuore ma è obbligatorio in questo momento essere attenti e responsabili per evitare che il virus si possa diffondere.

Non dobbiamo cadere nel panico ma non possiamo abbassare la guardia”.

Calabria, tampone da paesi a rischio

Nuova ordinanza della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli in materia di prevenzione del Covid-19.

Il provvedimento, emesso in tarda serata, prevede che a far data da oggi e fino a tutto il 7 settembre, le persone che arrivano in Calabria “avendo soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti in Croazia, Grecia, Malta o Spagna” debbano presentare l’attestazione “di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio regionale, ad un test molecolare o antigenico.

Test effettuato per mezzo di tampone con risultato negativo”. Oppure hanno “l’obbligo di sottoporsi ad un test mediante tampone entro 48 ore dall’ingresso presso l’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente”.

L’ordinanza prevede anche “l’obbligo dell’uso delle mascherine o altre protezioni idonee, in tutti i luoghi chiusi e all’aperto accessibili al pubblico, nelle circostanze in cui la distanza interpersonale non possa essere rispettata, fermo restando in ogni caso il divieto di assembramento”.

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