Italia

Coronavirus, l’Italia e la digitalizzazione del lavoro

di  Redazione  -  26 Marzo 2020

Coronavirus, l’Italia e la digitalizzazione del lavoro. Ieri per il quarto giorno consecutivo i contagi dovuti al covid 19 hanno registrato una diminuzione. In Regione Campania il Governatore decide ulteriori restrizioni e blinda la Regione fino al 14 aprile 2020. Il tampone fatto a Borrelli è negativo per fortuna la Nazione tira un sospiro di sollievo. Questa epidemia fa registrare un calo di in percentuale in tutti settori del nostro Paese. L’Italia è costretta ancor di più, di quanto già non lo fosse prima, alla digitalizzazione del lavoro.

Infatti, da quando è cominciata l’emergenza sono sempre di più gli enti ed i servizi sul territorio ad avere attuato il regime del così detto smart working, mettendo una percentuale sempre più ampia di dipendenti a lavorare da casa e ad agevolare la cassa integrazione per quanti più dipendenti fosse possibile.

È vero che la digitazione del mondo rappresenta ill futuro ma a quale prezzo lo stiamo scoprendo? L’Italia già dalla seconda decade di Gennaio aveva preso di petto il problema, prendendo esempio dalla Cina, la quale in 3 mesi è praticamente uscita dal suo stato d’emergenza in 3 mesi, registrando solo alcuni casi sporadici non avendo più focolai. Noi ne usciremmo ancora più forti di prima, come rispettando le regole.

Paolo de Leo