Cortina d’Ampezzo: vigilante muore per il freddo intenso
Il 55enne era preoccupato per le condizioni climatiche particolarmente rigide nel cantiere delle Olimpiadi. Era preoccupato per le condizioni proibitive lavorative
Cortina d’Ampezzo: vigilante muore per il freddo intenso. Il 55enne era preoccupato per le condizioni climatiche particolarmente rigide nel cantiere delle Olimpiadi. Era preoccupato per le condizioni proibitive lavorative.
Un vigilante di 55 anni, Pietro Zantonini, originario di Brindisi, è deceduto durante un turno di vigilanza notturna in un cantiere delle Olimpiadi Milano Cortina, situato a Cortina d’Ampezzo, nella notte dell’8 gennaio.
L’uomo lavorava all’aperto in condizioni climatiche particolarmente rigide. La famiglia, preoccupata per le condizioni di lavoro, ha segnalato che il vigilante aveva manifestato più volte dissenso riguardo ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele.
È stata sporta denuncia e le autorità giudiziarie hanno disposto il sequestro della salma e l’autopsia per chiarire le cause del decesso e le circostanze dell’evento.
Nominato l’avvocato dalla famiglia
L’avvocato Francesco Dragone, del Foro di Lecce, incaricato dalla famiglia, richiede un’indagine approfondita affinché non venga considerata inevitabile o privata alcuna morte sul lavoro.
Questo caso evidenzia la necessità di garantire condizioni lavorative sicure e di tutelare la salute dei lavoratori, specialmente in ambiti esposti a rischi climatici e con turni gravosi.
La vicenda sottolinea un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e dei datori di lavoro nel prevenire incidenti fatali e proteggere i diritti dei lavoratori, evitando che tali tragedie vengano minimizzate o trascurate.