Covid 19, Sambuca di Sicilia “zona rossa” dalle 14 di oggi

3 giorni fa
17 Ottobre 2020
di redazione

Covid 19, Sambuca di Sicilia “zona rossa” dalle 14 di oggi. Sambuca di Sicilia dalle 14 di oggi sarà “zona rossa”. Adottate le misure più stringenti per contrastare la diffusione del Coronavirus.

La decisione è assunta dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti che hanno confermato la presenza di cluster locali.

Ecco il dettaglio: “fino al 7 novembre sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale.

Fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno.

La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia.

Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura

Inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi,cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.).

Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone.

Negli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale.

Inoltre è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali.

Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati.

Esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali; nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale”.