Cremona: trovato il cadavere di una donna nel canale Vacchelli

La scoperta nella mattinata da parte di un passante. Sul posto i Vigili del Fuoco per il recupero della salma. Accertamenti dei Carabinieri sui registri delle persone scomparse

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Cremona: trovato il cadavere di una donna nel canale Vacchelli
foto repertorio

Cremona: trovato il cadavere di una donna nel canale Vacchelli. La scoperta nella mattinata da parte di un passante. Sul posto i Vigili del Fuoco per il recupero della salma. Accertamenti dei Carabinieri sui registri delle persone scomparse.

Una macabra scoperta ha scosso la provincia di Cremona nella mattinata di oggi, domenica 5 luglio 2026. Il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto all’interno delle acque del canale Vacchelli, nel territorio della frazione di Brazzuoli (comune di Trigolo).

L’allarme è scattato immediatamente quando un passante, che stava camminando lungo l’argine del corso d’acqua artificiale, ha notato la sagoma immobile affiorare parzialmente in superficie e ha subito allertato i numeri d’emergenza.

Il recupero della salma e i primi accertamenti medico-legali

Sul luogo del ritrovamento sono confluiti d’urgenza i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, che hanno provveduto alle complesse operazioni di recupero del corpo, mettendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria sulla sponda del canale.

Secondo i primissimi accertamenti esterni effettuati sul posto, emergono i primi dettagli sul profilo della vittima. Si tratterebbe di una donna di un’età compresa verosimilmente tra i 65 e i 70 anni.

Al momento del ritrovamento la donna indossava abiti civili, nello specifico una maglietta e un paio di pantaloni, un dettaglio che farebbe perdere forza all’ipotesi di un drammatico incidente legato a un bagno estivo.

Lo stato della salma suggerisce che il corpo potesse trovarsi immerso nelle acque del canale già da qualche giorno prima del riaffioramento odierno.

Indagini a tutto campo sulle denunce di scomparsa

I Carabinieri, che hanno assunto la titolarità delle indagini, sono al lavoro per dare un nome e un cognome alla donna, rimasta al momento completamente da identificare poiché addosso non sono stati rinvenuti documenti d’identità, borse o effetti personali.

I militari dell’Arma stanno passando al setaccio tutte le denunce di allontanamento volontario o scomparsa presentate negli ultimi giorni sia nella provincia di Cremona sia nei territori limitrofi del Lodigiano e del Bergamasco, aree lambite dalla rete idrica del canale.

La Procura della Repubblica ha disposto il trasferimento della salma presso l’istituto di medicina legale per l’esecuzione del necessario esame autoptico, che dovrà chiarire l’esatta causa del decesso (annegamento o malore preventivo) e stabilire se sul corpo siano presenti segni di violenza riconducibili all’azione di terzi.

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