Crolla balcone, anziano muore dopo la caduta

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1 settimana fa - 23 Novembre 2021

Crolla balcone, anziano muore dopo la caduta. Un anziano di 82 anni è morto oggi al pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove era stato trasportato dopo il crollo del suo balcone in via Abbate I, nel centro storico della città siciliana.

Le condizioni dell’ottantaduenne, arrivato nel nosocomio cosciente; ma con svariati traumi, inizialmente non sembravano particolarmente gravi. Successivamente però, dopo poche ore, è andato in arresto cardiaco.

I medici e gli infermieri del nosocomio siciliano presenti in sala hanno provato a rianimarlo; ma non c’è stato niente da fare. L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno di ieri.

L’uomo, che abitava in uno stabile fatiscente, e viveva in pessime condizioni igienico-sanitarie si era affacciato sul balcone, il cui pavimento era formato da assi di legno, precipitando di sotto.

A quanto pare era stato lui stesso a mettere le tavole di legno, per sostituire il pavimento del balcone crollato in precedenza. Le assi tuttavia, forse anche per via della pioggia di questi giorni, non hanno retto. A ricostruire quanto accaduto i poliziotti della sezione Volanti della Questura intervenuti sul posto.

Violenza sulle donne, nuova sala nella questura di Caltanissetta

Un ambiente favorevole per aiutare le donne vittime di violenza. Nella sede della Squadra Mobile della questura di Caltanissetta, con il sostegno della cooperativa sociale “Etnos”, è realizzata la stanza degli aquiloni, una sala ascolto protetto per le vittime di violenza.

“Le prime parole di una donna che denuncia – ha detto la presidente della Corte d’Appello Maria Grazia Vagliasindi – sono le più importanti, perché sono lo sfogo di una donna che ha deciso, perché esasperata, soffocata, dalla sofferenza, dal dolore, dall’impossibilità di continuare, determinata finalmente a vincere la paura.

La capacità di chi raccoglie le prime dichiarazioni è sicuramente la migliore garanzia per l’innalzamento della tutela dei diritti delle donne che è il prototipo della tutela dei diritti umani”.

Il fenomeno del sommerso

Il procuratore Lia Sava ha posto l’accento sul fenomeno del sommerso. “La violenza sulle donne è un fenomeno trasversale che riguarda tutte le classi sociali. Se le donne – ha detto il procuratore generale Lia Sava – si sentono accolte nel momento in cui decidono di aprirsi e di cercare giustizia sarà tutto molto più semplice.

Nel nostro territorio il fenomeno del sommerso è molto significativo. A volte nelle classi sociali più alte le donne non denunciano per paura di perdere l’immagine della famiglia del mulino bianco e apparentemente felice.

Così come donne di classi sociali più basse non denunciano perché non avrebbero mezzi alternativi di sostegno”. Il questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari ha, poi, sottolineato.

“La Polizia di Stato affianca la vittima in ogni fase, in quella investigativa, in quella processuale, e quella successiva che riguarda la vita esterna. Ecco perché è fondamentale anche il rapporto con associazioni antiviolenza e con quelle che si occupano della successiva assistenza”

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