Cutro, svolta dopo due anni: arrestati la moglie ed il figlio di Salvatore Giglio

L'accusa è di omicidio e occultamento di cadavere. Svolta nelle indagini sulla scomparsa dell'uomo nel settembre 2024. Il corpo gettato nel fiume Tacina

Redazione
Cutro, svolta dopo due anni: arrestati la moglie ed il figlio di Salvatore Giglio

Cutro, svolta dopo due anni: arrestati la moglie ed il figlio di Salvatore Giglio. L’accusa è di omicidio e occultamento di cadavere. Svolta nelle indagini sulla scomparsa dell’uomo nel settembre 2024. Il corpo gettato nel fiume Tacina.

Svolta giudiziaria nell’inchiesta sulla scomparsa di Salvatore Giglio, il sessantanovenne di Cutro (Crotone) svanito nel nulla il 21 settembre 2024.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti della moglie sessantenne e del figlio dell’uomo. Entrambi sono accusati in concorso di omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo Domenico Guarascio, erano scattate il 28 settembre 2024 a seguito della denuncia tardiva presentata dalla donna alla Stazione dei Carabinieri di Cutro, a sette giorni di distanza dai fatti.

Le attività investigative -protrattesi fino al dicembre 2025 mediante un’articolata rete di intercettazioni telefoniche, ambientali e riscontri testimoniali- hanno permesso di delineare la ricostruzione del delitto, avvenuto all’interno delle mura domestiche.

Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo l’aggressione mortale i due indagati avrebbero trasportato il corpo dell’anziano in località Steccato di Cutro, gettandolo nelle acque del fiume Tacina.

L’ordinanza cautelare evidenzia inoltre reiterati tentativi di depistaggio messi in atto dai familiari, tra cui l’acquisto di ingenti quantitativi di varechina per igienizzare la scena del crimine, l’accordo sulle versioni da fornire alla polizia giudiziaria e la resa di dichiarazioni tra loro contrastanti.

Nonostante le approfondite ricerche condotte nel corso dei mesi dai Carabinieri del RIS e dal Nucleo Subacquei di Messina lungo il corso d’acqua e nell’area fluviale, il cadavere di Salvatore Giglio non è stato ancora rinvenuto.

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