Dario Imbruglia, scomparso da domenica, trovato morto sulla spiaggia di Ponente
Il corpo del 42enne è stato individuato dall'ex fidanzata e da alcuni amici all'altezza dell'ex discoteca "Le Cupole". Sul collo due fascette di plastica
Dario Imbruglia, scomparso da domenica, trovato morto sulla spiaggia di Ponente. Il corpo del 42enne è stato individuato dall’ex fidanzata e da alcuni amici all’altezza dell’ex discoteca “Le Cupole”. Sul collo due fascette di plastica.
Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Dario Imbruglia, l’operaio di 42 anni di cui non si avevano più notizie dal primo pomeriggio di domenica.
Il suo cadavere è stato ritrovato intorno alle ore 8:00 di questa mattina, lunedì 19 ottobre, sulla sabbia della spiaggia di Ponente a Milazzo, in provincia di Messina, a circa cento metri dal complesso dell’ex discoteca “Le Cupole”.
Il ritrovo tramite la localizzazione dello smartphone
A fare la drammatica scoperta sono stati l’ex fidanzata e un gruppo di amici dell’uomo. Dopo ore di angoscia e appelli lanciati anche sui social network, i conoscenti sono riusciti a tracciare la posizione del cellulare di Imbruglia, seguendo il segnale GPS fino alla battigia, dove giaceva il corpo ormai privo di vita.
L’allarme era scattato nella giornata di ieri quando il 42enne, impiegato saltuariamente presso una ditta dell’indotto della raffineria “RAM” di Milazzo, si era allontanato da casa subito dopo pranzo senza dare più notizie di sé. La famiglia aveva immediatamente avvertito le forze dell’ordine e mobilitato la comunità tramite Facebook.
Le indagini e l’ipotesi del gesto estremo
Sul luogo del ritrovamento sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaio, insieme ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e al magistrato di turno della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dai primi accertamenti medico-legali effettuati sul posto, attorno al collo della vittima sono state rinvenute due fascette di plastica. Al momento gli inquirenti mantengono l’assoluto riserbo e non escludono alcuna pista, anche se l’ipotesi principale resta quella del gesto volontario.
Non trova ancora conferma ufficiale, invece, l’indiscrezione secondo cui l’uomo avrebbe lasciato una lettera di addio nella propria abitazione prima di allontanarsi.