Dolo: donna 45enne morta per una puntura di zanzara. Lascia 2 figlie

Il magistrato Giorgio Gava ha disposto l'autopsia sul corpo della donna ed è stata effettuata ieri, venerdì 2 febbraio

3 Febbraio 2024

Dolo: donna 45enne morta per una puntura di zanzara. Lascia 2 figlie

Dolo: donna 45enne morta per una puntura di zanzara. Lascia 2 figlie. Era rimasta paralizzata, si è spenta dopo tre mesi di agonia a seguito di complicazioni.

Una madre di due figlie, 45 anni, è scomparsa dopo un calvario durato tre mesi nella città di Dolo, nel Veneziano, a causa delle complicazioni dovute alla puntura di una zanzara infetta dal virus del West Nile.

Il magistrato Giorgio Gava ha disposto l’autopsia sul corpo della donna ed è stata effettuata ieri, venerdì 2 febbraio. Secondo le indagini, la donna è stata punta da una zanzara a metà ottobre vicino alla sua abitazione a Mirano.

L’infezione le ha causato subito cinque giorni di febbre altissima, una encefalopatia e, infine, una tetraplegia che l’ha parzialmente paralizzata.

La signora era stata ricoverata in ospedale a Mirano fino alla metà di gennaio, per poi essere trasferita in una Rsa di Stra. In seguito, è stata portata all’ospedale di Dolo dove, ormai in uno stato praticamente vegetativo, si è spenta.

La donna godeva di ottima salute

La donna, prima dell’infezione, era sempre stata in perfetta salute e il virus potrebbe essere stato contratto solo nella zona adiacente alla sua casa poiché non aveva intrapreso alcun viaggio nell’area geografica di riferimento.

Tuttavia, non è stata effettuata disinfestazione nella zona in cui viveva la signora poiché il caso era unico e la stagione non era quella in cui si concentra la presenza di zanzare.

Patologia virale

Il West Nile è una patologia virale trasmessa principalmente dalle zanzare notturne che colpisce gli uccelli. Qualora queste zanzare pungessero l’uomo, potrebbero trasmettere il virus anche a lui.

Nel Veneto, il virus è stato segnalato per la prima volta nel 2008 e persiste in quanto il clima caldo-umido favorisce la proliferazione degli insetti vettori, nonché la presenza abbondante di volatili selvatici nelle zone umide.

Malgrado una riduzione della circolazione virale degli ultimi mesi, nel solo Veneto nel 2022 sono stati registrati 500 casi di West Nile nell’uomo (723 in Italia), di cui 166 con formazione neuro-invasiva e 22 deceduti. (Immagine di repertorio)

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Redazione

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