Domenica In: polemica nello speciale Sanremo

La conduttrice di Domenica In, Mara Venier, che ha ripresentato tutti i cantanti in gara nel suo salotto

13 Febbraio 2024

Domenica In: polemica nello speciale Sanremo

Domenica In: polemica nello speciale Sanremo. Polemica nello speciale Sanremo di Domenica In. La conduttrice di Domenica In, Mara Venier, che ha ripresentato tutti i cantanti in gara nel suo salotto, alla fine della puntata ha letto un comunicato dell’AD Rai Roberto Sergio che ha voluto dissociarsi dalle parole di Ghali sul palco dell’Ariston.

Il consueto appuntamento su Rai 1

Mara Venier come ogni anno è un’ospite fissa del Festival di Sanremo, dove occupa un posto prima fila durante l’ultima serata. All’indomani della finale, sempre in diretta da Sanremo, conduce su Rai 1 uno speciale con tutti i cantanti.

È stato proprio nella puntata dell’11 febbraio che Mara Venier insieme a un team di giornalisti e opinionisti ha intervistato tutti i cantanti di questo Sanremo 2024.

Movimenti d’animo

Tuttavia l’arrivo degli artisti Dargen (con la sua canzone Onda Alta) e successivamente Ghali (con Casa mia), ha riaperto i dibattiti che si erano avuti sul palco dell’Ariston.

Quello di Dargen sul dramma dei migranti, è stato bloccato sul nascere da Mara Venier dopo la domanda di un giornalista presente in sala.

«Quello che gli immigrati immettono nelle casse dello Stato per pagarci le pensioni è più di quello che spendiamo per l’accoglienza. Queste sono statistiche che andrebbero raccontate», ha detto l’artista prima di essere bruscamente interrotto dalla conduttrice con la frase.

«Qui è una festa. Parliamo di musica!». E poi aggiungendo: «Sono domande importanti a cui bisogna rispondere in maniera dettagliata, ma oggi il tempo non ce lo abbiamo».

Le dichiarazioni degli artisti

In un fuori onda successivo alla vicenda la conduttrice Mara Venier, al momento della messa in onda della pubblicità, è stata sentita rimproverare i giornalisti e gli opinionisti lì presenti : «Mi mettete in imbarazzo, non vi faccio tornare più» sono state le sue parole, riprendendoli per la domanda fatta a Dargen.

L’arrivo di Ghali sul palco è stato ancora più controverso. L’artista, che nella puntata finale ha esordito con “Stop al genocidio”, a Domenica In è ritornato a parlare della questione anche in seguito al messaggio che l’ambasciatore israeliano Alon Bar postato sul proprio X (ormai ex Twitter) contro le parole dell’artista: «Ritengo vergognoso che il palco del Festival sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile».

Ghali ha pertanto commentato così: «Mi dispiace che abbia risposto in questo modo, c’erano tante cose da dire. Ma per cos’altro avrei dovuto usare questo palco? Io sono un musicista: prima di salire su questo palco ho sempre parlato di questo fin da quando sono bambino».

Ha poi aggiunto: «È da quando ho 13-14 anni che parlo di quello che sta succedendo nelle mie canzoni. Sono nato grazie ad internet e non è dal 7 ottobre che ne parlo, questa cosa va avanti già da un po’.

Il fatto che l’ambasciatore parli così non va bene, continua la politica del terrore, la gente ha paura di dire stop alla guerra, stop al genocidio, stiamo vivendo un momento in cui le persone sentono che vanno a perdere qualcosa se dicono viva la pace. Ci sono dei bambini di mezzo: quei bambini che stanno morendo».

La censura rai

Mara Venier ha specificato di essere per la pace senza approfondire un argomento evidentemente per lei troppo controverso da gestire. Tuttavia lo scandalo non è tardato ad arrivare poiché a fine puntata, la conduttrice ha letto un comunicato stampa dell’AD RAI Roberto Sergio: «Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano e continueranno a farlo, la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas oltre a ricordare la strage dei bambini, donne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla Comunità Ebraica è sentita e convinta». La conduttrice ha concluso: «Sono le parole, che ovviamente condividiamo tutti, del nostro Amministratore Delegato Roberto Sergio». Questa presa di posizione e il parlare per gli altri non le sono stati perdonati dal pubblico che accusano anche la rai di censura.

Il servilismo rai

Dopo la lettura del comunicato e l’orda di commenti negativi, Mara Venier ha chiuso i commenti sotto ai suoi post. Sui social si discute molto sulla vicenda e nei tweet contro la “zia Mara”, com’è solita farsi chiamare amichevolmente, la si accusa di servilismo e di non formare un pensiero critico e di aver parlato a nome di tutti gli italiani.

Soprattutto ci si chiede come mai l’AD rai si sia sentito in dovere di intervenire in merito alla dichiarazione di Ghali che non ha fatto nessun nome a persone specifiche durante il suo intervento a Sanremo. Il proseguo della vicenda è tutto da scoprire.

Paola De Palma

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip