Donna si toglie la vita dandosi fuoco
Aveva detto a casa : "Vado nell'orto". Invece, molto probabilmente è andata nel vicino bosco e si è suicidata. Vicino al corpo carbonizzato è stato trovato materiale infiammabile
Donna si toglie la vita dandosi fuoco. Aveva detto a casa : “Vado nell’orto”. Invece, molto probabilmente è andata nel vicino bosco e si è suicidata. Vicino al corpo carbonizzato è stato trovato materiale infiammabile.
Un macabro ritrovamento ha sconvolto la comunità di Altopascio, in provincia di Lucca, dove è stato scoperto il corpo carbonizzato di una donna all’interno di un’area boschiva nei pressi della centrale elettrica di Marginone.
La vittima è una donna di 64 anni, residente proprio ad Altopascio, dove viveva con il marito; il figlio, invece, si troverebbe attualmente in Spagna.
La scoperta del corpo ha immediatamente fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi, suscitando profondo sgomento tra i residenti della zona.
Secondo i primi elementi raccolti dagli inquirenti, l’ipotesi ritenuta al momento più probabile è quella del suicidio, anche se saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire con assoluta certezza la dinamica e le cause della morte.
La Procura di Lucca ha infatti disposto l’autopsia sul corpo della donna, affidando l’esame al dottor Luigi Papi dell’Istituto di medicina legale di Pisa. L’analisi autoptica dovrà stabilire in modo definitivo le cause del decesso e confermare o meno le prime valutazioni investigative.
Stando a quanto riferito dai familiari, la donna, prima di allontanarsi da casa, avrebbe pronunciato parole del tutto ordinarie, dicendo al marito: «Vado a dare da mangiare ai polli e poi vado nell’orto».
Frasi che non avevano destato alcun sospetto e che rientravano nella normale routine quotidiana. Solo quando la donna non ha fatto ritorno, il marito, sempre più preoccupato, ha deciso di contattare parenti e conoscenti, dando avvio alle ricerche.
Il corpo è stato successivamente rinvenuto nella boscaglia, con accanto materiale infiammabile, elemento che ha indirizzato fin da subito le indagini verso un gesto volontario.
I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo accurato dell’area, isolando la zona e raccogliendo ogni dettaglio utile per la ricostruzione dei fatti. Al momento, non sarebbero emersi indizi che facciano pensare a un coinvolgimento di terze persone.
Dopo il recupero, la salma è stata trasferita all’obitorio del Campo di Marte, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami medico-legali. La vicenda ha profondamente colpito la cittadinanza, anche perché la donna era considerata ben inserita nel contesto sociale locale e non risultavano segnali evidenti di disagio tali da far presagire un epilogo così drammatico.
Le autorità proseguiranno con tutti gli accertamenti necessari per chiarire ogni aspetto di questa tragica storia, mentre la comunità di Altopascio resta attonita di fronte a una morte che, per modalità e contesto, ha lasciato un segno profondo.