Donna uccisa trovata in un lago di sangue: risolto il mistero

1 settimana fa
16 Ottobre 2020
di redazione

Donna uccisa trovata in un lago di sangue: risolto il mistero. Uccide la madre di 64 anni e confessa il delitto. Era tornato a vivere con lei da un mese. «Sono stato io».

Ha confessato Renato Vecchia, 44 anni: è lui che ha ucciso la madre 64enne, Ermanna Pedrini, trovata morta questa mattina dai carabinieri nel suo appartamento di San Benigno Canavese (Torino).

Gli investigatori dell’Arma hanno fatto irruzione nell’alloggio in seguito alla richiesta dei familiari della donna preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatto con la vittima.

I militari hanno trovato in cucina il cadavere della donna, che faceva la parrucchiera in casa.

È stata uccisa con un grosso coltello, trovato insanguinato per terra dai militari dell’Arma.

Con l’aggressore sembra ci sia stato un litigio perché sono state trovate alcune sedie per terra.

Consegnandosi ai carabinieri Vecchia – che si trovava in casa di un amico a Pont Canavese – si è limitato a dire: «Penso di sapere perché siete qua».

È stato, così portato in caserma a Volpiano per l’interrogatorio.

Il fratello di Ermanna, Giuseppe Pedrini ha commentato: «Stamattina vedendo il cartello e le persiane abbassate ci siamo insospettiti.

Abbiamo chiamato mio nipote Renato chiedendo di passarci Ermanna, ma lui ci ha risposto che non era possibile perché si trovava a Villa Turina, a San Maurizio Canavese, una struttura di recupero per le dipendenze».

Ermanna Pedrini era vedova da un anno e da circa un mese il figlio viveva a casa sua.

Il corpo è stato ritrovato in cucina, tra sedie rovesciate e segni di colluttazione. L’omicidio potrebbe essere avvenuto verso le 20 di ieri sera.

A San Benigno sono arrivati anche il Procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando e il comandante provinciale dei carabinieri di Torino Francesco Rizzo.

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