Dorme sul lettino in spiaggia e viene stroncato da un colpo di calore: muore un turista di 68 anni

Emergenza caldo a Rimini, la tragedia al bagno 22 di Viserba con picchi di 40 gradi: inutile il verricello dell'elisoccorso

Redazione
Dorme sul lettino in spiaggia e viene stroncato da un colpo di calore: muore un turista di 68 anni
Il bagno 22

Dorme sul lettino in spiaggia e viene stroncato da un colpo di calore: muore un turista di 68 anni. Emergenza caldo a Rimini, la tragedia al bagno 22 di Viserba con picchi di 40 gradi: inutile il verricello dell’elisoccorso.

Il caldo torrido e asfissiante che sta flagellando l’Italia miete una vittima sulle spiagge della Riviera Romagnola. Nel pomeriggio di ieri, sabato 27 giugno 2026, un turista di 68 anni originario di Bolzano è deceduto a causa di un malore improvviso mentre si trovava in spiaggia a Viserba, frazione sul litorale nord di Rimini.

L’episodio si inserisce in un quadro di massima emergenza sanitaria per la zona: l’ospedale “Infermi” di Rimini sta registrando nelle ultime ore un boom di accessi al pronto soccorso per colpi di calore, disidratazione cronica e scompensi clinici legati a temperature massime che hanno sfiorato i 40°C.

Il dramma sotto l’ombrellone e i soccorsi spettacolari quanto inutili

La tragedia si è consumata intorno alle ore 15:30, ovvero nella fascia oraria storicamente più calda e rischiosa della giornata, presso il bagno 22 di Viserba.

Il sessantottenne stava trascorrendo la giornata al mare insieme alla moglie e alla cognata. L’uomo si era disteso sul proprio lettino per un riposo pomeridiano quando, all’improvviso e senza alcun preavviso, è stato colto da un arresto cardiocircolatorio indotto con ogni probabilità dalle temperature bollenti. Si è accasciato davanti ai familiari, che hanno subito lanciato urla di aiuto attirando i bagnini di salvataggio e i presenti.

La centrale del 118 ha inviato immediatamente un’ambulanza sul posto. I paramedici hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, utilizzando il defibrillatore semiautomatico e praticando il massaggio cardiaco continuo nel disperato tentativo di far ripartire il cuore dell’uomo.

L’intervento dell’eliambulanza con il verricello

Data la gravità della situazione e la necessità di una centralizzazione medica rapida, è stato fatto levare in volo l’elicottero del 118. Il pilota del mezzo aereo ha tentato un atterraggio d’emergenza direttamente sulla sabbia, a ridosso dei bagnanti.

Constatata l’impossibilità di toccare terra in sicurezza a causa degli ostacoli strutturali dello stabilimento e della folla, l’équipe medica di bordo si è dovuta calare sulla spiaggia tramite il verricello mentre l’elicottero rimaneva in volo stazionario.

Purtroppo, nonostante lo sforzo congiunto e prolungato dei sanitari di terra e di cielo, il corpo del sessantottenne non ha risposto agli stimoli e il medico ha dovuto constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti i militari della Guardia Costiera per i rilievi di rito e per raccogliere le testimonianze. Informato del fatto, il magistrato di turno della Procura di Rimini ha deciso di non disporre l’esame autoptico, ritenendo palese la morte per cause naturali (shock termico) e rilasciando immediatamente il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia.

L’ondata d’afa non concederà tregua alla Romagna. Anche per la giornata di domani le previsioni indicano una forte allerta per temperature estreme nell’entroterra e sulla costa, con tassi di umidità altissimi e picchi termici previsti nuovamente attorno ai 40 gradi.

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