Dramma a Sanza: trovato morto carbonizzato in casa
Il corpo di Antonio Pesce rinvenuto dai Carabinieri. L'ipotesi: un malore fatale davanti al camino. Polemiche sull'assenza dei servizi sociali
Dramma a Sanza: trovato morto carbonizzato in casa. Il corpo di Antonio Pesce rinvenuto dai Carabinieri. L’ipotesi: un malore fatale davanti al camino. Polemiche sull’assenza dei servizi sociali.
La dinamica della tragedia
Le circostanze del decesso, ricostruite dai Carabinieri della locale Stazione, in provincia di Salerno, delineano un quadro di solitudine estrema. L’uomo era stato visto l’ultima volta domenica scorsa, quando si era recato orgogliosamente alle urne per il Referendum Giustizia. Da allora, il silenzio.
Solo ieri sera, dopo l’allarme lanciato dai familiari che vivono lontano, i militari sono entrati nell’abitazione trovando l’uomo riverso a terra, carbonizzato.
Si pensa a un malore improvviso che avrebbe fatto cadere lo sventurato nel fuoco del camino o di una stufa accesa per contrastare le rigide temperature di questi giorni. Il decesso risalirebbe a diversi giorni fa.
Il grido della comunità
Antonio Pesce, vedovo da circa un anno, viveva una vita segnata dalle difficoltà. Oggi a Sanza il dolore si mescola alla rabbia. Molti cittadini si interrogano pubblicamente sul perché i servizi sociali non avessero attivato un monitoraggio più stretto su un uomo rimasto solo e in condizioni di fragilità.
La comunità si stringe attorno ai due figli, mentre la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Sapri per gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura di Lagonegro.
Stato delle indagini
Il medico legale effettuerà l’esame autoptico nelle prossime ore per confermare se il decesso sia avvenuto per cause naturali prima della caduta nel fuoco. Nel frattempo, il Comune di Sanza, in provincia di Salerno, dovrà rispondere ai dubbi sollevati dalla cittadinanza sulla gestione dell’assistenza ai residenti più deboli.