Dramma a Senigallia, uccide il figlio al culmine di una lite

E' stata la stessa vittima, un 26enne, a chiamare i soccorsi
di redazione
3 settimane fa
29 Marzo 2021

Dramma a Senigallia, uccide il figlio al culmine di una lite. Omicidio nel pomeriggio a Senigallia. Tragedia questo pomeriggio attorno alle 17.30 a Roncitelli di Senigallia. Un uomo, Loris Pasquini, di 72 anni ha ucciso il figlio, Alfredo di 27 anni.

La tragedia si è consumata in una casa di campagna a Senigallia (Ancona), nella frazione della città, gli ha sparato un colpo di pistola da distanza ravvicinata, che lo ha raggiunto all’altezza della giugulare.

A chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso 26enne, agonizzante. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri a sparare sarebbe stato il padre, 72 anni, al culmine di una lite. Sul posto è stata rinvenuta una semiautomatica calibro 9.

Il frastuono ha inevitabilmente richiamato l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 118 e i carabinieri attorno alle 17.45. I militari hanno già arrestato l’omicida. La tragedia sarebbe avvenuta durante un litigio.

Inutili i soccorsi

È successo intorno alle alle 17:30. Pur gravemente ferito, il ragazzo è riuscito a chiamare i soccorsi, e si è levata in volo l’eliambulanza, che però è stata richiamata, quando i sanitari del 118 giunti prima sul posto, hanno constatato la morte.

Sul posto anche la scientifica dei carabinieri per i rilievi. Sul luogo della tragedia anche i vigili del fuoco e la polizia. L’omicidio è avvenuto in via Sant’Antonio 128. Sembra che tra padre e figlio i rapporti non fossero buoni.

Numerosi, infatti, sarebbe stati, anche recentemente, i litigi in casa. Quando si è consumato il delitto la madre del ragazzo non era presente. Il padre è stato portato in caserma per essere interrogato.

La calibro 9

L’arma, una Beretta calibro 9 corto, è stata sequestrata. Pare che fosse detenuta illegalmente dall’omicida. I carabinieri stanno ricostruendo minuziosamente quello che accaduto negli ultimi momenti, ma anche il quadro dei rapporti tra padre e figlio.

Che vivevano nella stessa casa, divisa in due abitazioni. Al piano superiore abitava Alfredo, di sotto il padre e la sua nuova compagna. Stando ai primi elementi emersi le liti tra i due sarebbero state frequenti e i rapporti problematici.

Più volte i carabinieri erano dovuti intervenire in quella casa per diverbi, anche violenti tra i due, “per i motivi più svariati” dicono gli investigatori. Un vicino avrebbe assistito all’inizio della lite, poi finita in tragedia.

Il 27enne avrebbe preso a calci l’auto del padre, mentre quest’ultimo stava rientrando in casa. Una storia che sembra già definita, ma con molti punti ancora da chiarire, compresa la causa scatenante dell’ultimo tragico litigio.

L’uomo, al momento, è sotto interrogatorio nella caserma dei Carabinieri di Senigallia. I carabinieri stanno indagando sulla dinamica di quanto avvenuto, l’unica testimone di quanto accaduto sarebbe l’attuale moglie del 72enne. Sembra che i rapporti tra padre e figlio fossero tesi, già altre volte i Carabinieri sarebbero intervenuti per alcune liti tra i due.