Dramma in Valle Caudina, pensionato si suicida con un colpo pistola

Inutili purtroppo i soccorsi. Indagano i carabinieri
di  Redazione
1 settimana fa - 19 Luglio 2021

Dramma in Valle Caudina, pensionato si suicida con un colpo pistola. Tragedia questa mattina alla periferia di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, in Valle Caudina, per il suicidio di un pensionato.

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 9, l’uomo è uscito dalla sua abitazione ed ha raggiunto una pertinenza dove purtroppo si è sparato un colpo di pistola. A far scattare l’allarme è stato un familiare che ha sentito il botto provocato dall’arma.

Inutile, purtroppo, l’intervento dei sanitari. Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Montesarchio e della Stazione di Sant’Agata de’ Goti. Nessun dubbio sulla dinamica dell’accaduto.

Al termine degli accertamenti la salma è riconsegnata ai familiari per le esequie. La pistola, invece, è stata sequestrata per ulteriori accertamenti.

Auto contro una parete della galleria, una donna perde la vita

Il suo cuore si è fermato per sempre al Fatebenefratelli di Benevento, dove è giunta in condizioni gravissime. I medici hanno provato a salvarla, ma non c’è stato nulla da fare per Valentina C., una 79enne di Cusano Mutri.

Il dramma nel tardo pomeriggio: secondo una prima ricostruzione, la donna era in una Volkswagen guidata dal marito 88enne. Una volta all’interno della galleria tra Cusano Mutri e Cerreto Sannita, la macchina sarebbe finita contro una parete del tunnel.

La 79enne ha accusato un malore, è subito soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale, dove è deceduta. Su ordine del sostituto procuratore Francesco Sansobrino, la salma è visitata esternamente dal medico legale.

Allo stesso medico legale Umberto De Gennaro non è escluso nei prossimi giorni possa essere affidato l’esame necroscopico e procedere all’autopsia. Indagano i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita, sempre in provincia di Benevento.

Notte di follia all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, aggrediti sanitari

Un operatore tecnico del pronto soccorso colpito e ferito alla testa e due infermieri che si sono fatti refertare per i traumi ricevuti. È il bilancio di una notte di follia all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento dove tre operatori sanitari sono aggrediti nella tarda serata di ieri.

Tutto sarebbe accaduto intorno alle 22 di domenica sera quando presso il pronto soccorso è arrivato un pensionato bisognoso di cure. Come ormai da un anno e mezzo a questa parte è quindi scattata la profilassi anti covid e per qualche minuto il paziente, sottoposto a tampone, doveva attendere l’esito dell’esame.

Sarebbe stato a quel punto che i familiari hanno inveito contro gli operatori sanitari. Quelli successivi sono stati momenti di autentica concitazione e paura anche per gli altri pazienti presenti all’interno della struttura e i loro familiari in attesa all’esterno del pronto soccorso di via Paga.

Scattato l’allarme sul posto sono accorsi gli agenti delle volanti che hanno riportato la calma e identificate tre persone che sono state denunciate. Uno degli operatori sanitari feriti è Pompeo Taddeo, sindacalista della Cgil sanità Privata che in mattinata con i suoi colleghi si è recato in Questura per la denuncia.

“Non è possibile tutto questo. Una violenza inaudita contro di noi. Ora basta” ha tuonato Taddeo che ha lanciato un appello al Prefetto di Benevento, al Questore e al sindaco Mastella “affinché si faccia qualcosa e subito per garantire la sicurezza degli operatori sanitari del Fatebenefratelli di Benevento.

Serve un presidio di forze dell’ordine all’interno della struttura” ha infine rimarcato il sindacalista. Solidarietà agli operatori sanitari anche dal Segretario generale della Cgil di Benevento, Luciano Valle.

“Vicini a tutti quei lavoratori che subiscono questi episodi. A colore che sono in prima linea al fianco dei cittadini nonostante l’emergenza sanitaria. Tutto questo non è più tollerabile e auspico che la magistratura e le forze dell’ordine diano un segnale forte contro questi episodi.

Spero che le strutture sanitarie – conclude Valle – mettano in campo, per quanto di loro competenza, misure per tutelare i propri dipendenti contro queste cose”. (fonte ottopagine.it)

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