È ‘guerra’ dei funghi sull’Amiata, pullman e centinaia di cercatori prendono d’assalto i boschi
Rastrelli, zero permessi e danni all'ecosistema ad Abbadia San Salvatore. La Società Macchia Faggeta sollecita l'intervento delle forze dell'ordine
È ‘guerra’ dei funghi sull’Amiata, pullman e centinaia di cercatori prendono d’assalto i boschi. Rastrelli, zero permessi e danni all’ecosistema ad Abbadia San Salvatore. La Società Macchia Faggeta sollecita l’intervento delle forze dell’ordine.
La straordinaria “buttata” di porcini di questi giorni sta trasformando i boschi del versante senese del Monte Amiata in un terreno di scontro.
Ad Abbadia San Salvatore (Siena), la Società “Macchia Faggeta” -proprietaria di un’area boschiva di circa 560 ettari- ha lanciato un forte allarme per l’arrivo massiccio di centinaia di cercatori giunti anche a bordo di pullman organizzati.
Come denunciato dalla presidente della società, Lucia Romani, la pressione predatoria e l’uso di strumenti vietati stanno causando danni incalcolabili al sottobosco e alla futura ricrescita del patrimonio fungino locale.
Le infrazioni contestate e le richieste di intervento
Numerose squadre di cercatori utilizzano rastrelli, palette e zappette per raschiare il terreno, devastando il micelio ed asportando anche esemplari piccolissimi sotto la dimensione minima di legge.
La società ricorda che l’area è una proprietà privata dove l’accesso è regolato da leggi e tesserini a pagamento per i non residenti; a fronte di pochissimi permessi acquistati, l’afflusso effettivo conta centinaia di presenze irregolari.
È stata avanzata richiesta d’intervento urgente alle autorità competenti (Carabinieri Forestali e Polizia Locale) per intensificare i posti di blocco e le verifiche sui mezzi in discesa dalla montagna a fine giornata.