E’ Lucia Tognela la donna uccisa da cinque cani a Trivigno
L'ipotesi del branco di Dogo Argentini. Il proprietario rischia l'accusa di omicidio colposo. L'autopsia dovrà stabilire se l'attacco è avvenuto dopo un malore
E’ Lucia Tognela la donna uccisa da cinque cani a Trivigno. L’ipotesi del branco di Dogo Argentini. Il proprietario rischia l’accusa di omicidio colposo. L’autopsia dovrà stabilire se l’attacco è avvenuto dopo un malore.
La dinamica e il “branco”
Il dramma si è consumato ieri intorno alle 15:30 in località Banchelle, a 1.800 metri di quota:
Non più lupi o orsi, ma cinque esemplari di Dogo argentino. Cani molossoidi di grande potenza, appartenenti a un residente che vive in alta quota tutto l’anno.
Alcuni residenti hanno confermato un dettaglio inquietante: il branco veniva spesso lasciato libero di circolare senza controllo, una prassi tollerata dall’isolamento invernale ma diventata letale con l’arrivo dei proprietari delle seconde case per il ponte del 25 aprile.
Paradossalmente, a chiamare i soccorsi è stato proprio il proprietario dei cani, che ha trovato il corpo esanime della donna nei pressi di una chiesetta.
Il profilo di Lucia: esperta e prudente
Lucia Tognela non era un’escursionista della domenica. Geometra stimata a Villa di Tirano e residente a Bianzone, moglie e madre di due figli. Aveva scelto di dedicarsi alla famiglia dopo anni di libera professione.
Possedeva una casa nella zona e i sentieri valtellinesi erano il suo “giardino”. La sua esperienza rende ancora più difficile accettare l’ipotesi di una disattenzione, portando gli inquirenti a concentrarsi sulla ferocia dell’attacco o su un malore improvviso.
Il nodo centrale resta l’autopsia. Se Lucia fosse morta per malore prima dei morsi, la posizione del proprietario dei Dogo sarebbe meno grave.
Se invece l’attacco fosse avvenuto mentre la donna era cosciente, si aprirebbe uno scenario giudiziario pesantissimo. Intanto, i cinque cani sono sotto sequestro presso i veterinari dell’ATS.