Elio e Storie Tese, concerto di ‘fine-sfiga’ a Bergamo

1 settimana fa
11 Settembre 2020
di redazione

Elio e Storie Tese, concerto di ‘fine-sfiga’ a Bergamo. L’anno prossimo Elio e le Storie Tese terranno un concerto di ‘fine-sfiga’ a Bergamo, città simbolo dell’emergenza coronavirus.

Elio sarà a Bergamo martedì prossimo per una conferenza stampa in Comune assieme al Trio Medusa e al Cesvi, con il sindaco Giorgio Gori, per illustrare i risultati di ‘#Insiemeperlamusica’, durante la quale saranno consegnati i primi contributi a sostegno delle band in difficoltà che hanno aderito all’iniziativa.

Il progetto è lanciato a inizio giugno da Elio e le Storie Tese e dal Trio Medusa, in collaborazione con Cesvi di Bergamo, per raccogliere fondi a sostegno delle attività musicali pesantemente colpite dagli eventi di quest’anno.

In poco tempo sono stati raccolti oltre 124.000 euro e per celebrare questo straordinario risultato, Elio e le Storie Tese si esibiranno appunto in uno speciale concerto nel 2021 proprio a Bergamo, una delle città simbolo dell’emergenza sanitaria.

Molte le band che hanno aderito al bando presentando un progetto musicale per ottenere un contributo fino a un massimo di 3.000 euro ciascuna.

Durante la conferenza 13 di loro riceveranno il premio e interverranno con un saluto.

Scala, torna l’opera con Traviata in forma di concerto

Con ‘La Traviata’ di Verdi da martedì 15 settembre torna l’opera alla Scala, anche se in forma di concerto.

Direttore Zubin Mehta, debuttante con quest’opera nella sala del Piermarini, all’età di 84 anni; compagnia di canto che punta su Marina Rebeka nella parte di Violetta, Atalla Ayan in quella di Alfredo e Leo Nucci nelle vesti di papà Germont.

Un cast che, nello spettacolo storico di Liliana Cavani, la Scala avrebbe dovuto portare in tournée in Giappone e “prima ancora in India – sottolinea l’indiano Mehta, che ha recentemente sconfitto un tumore del rene – prima che il Covid sconvolgesse ogni programma”.

Così la tournée è cancellata e ‘La Traviata’ ha ora il compito di riaprire gli spettacoli d’opera alla Scala, anche se in forma di concerto.

Ma non quella forma solita con i cantanti che aspettano seduti il loro turno e si alzano davanti al leggio per cantare la propria aria.

Alla Scala hanno coperto lo spazio della tradizionale buca dell’orchestra; e su quel proscenio avanzato i cantanti, anche col supporto di qualche arredo, avranno modo di accennare i più significativi movimenti scenici.

“Quelli essenziali – spiega il sovrintendente Dominique Meyer – per far comprendere meglio la vicenda allo spettatore, ma senza arrivare alle effusioni più intime fra i protagonisti.

Alfredo nel terzo atto abbraccerà Violetta sul letto di morte ma senza arrivare a baciarla”.