Emanuele Galeppini primo italiano morto a Cras-Montana
Aveva 16 anni ed era una promessa del golf. Era nato a Genova, ma era residente a Dubai. La Federazione Golf: «Rimarrai nei nostri cuori»
Emanuele Galeppini primo italiano morto a Cras-Montana. Aveva 16 anni ed era una promessa del golf. Era nato a Genova, ma era residente a Dubai. La Federazione Golf: «Rimarrai nei nostri cuori».
Nel cuore dell’inverno svizzero, un tragico evento ha colpito profondamente la comunità sportiva e non solo: l’incendio a Crans-Montana ha portato via la vita a molte persone, tra cui il giovane talento italiano del golf, Emanuele Galeppini.
A soli 16 anni, Emanuele rappresentava una promessa luminosa per il futuro del golf italiano, nato a Genova e residente a Dubai, la sua passione e dedizione per questo sport erano evidenti a chiunque lo conoscesse.
Durante la celebrazione del Capodanno in Svizzera con amici, il destino ha segnato una pagina triste e dolorosa, confermando la sua scomparsa dopo un periodo di incertezza.
Il cordoglio della Federazione Italiana Golf
La Federazione Italiana Golf ha espresso un commosso cordoglio, sottolineando come Emanuele incarnasse valori autentici e un amore profondo per il gioco, lasciando un’impronta indelebile nei cuori di chi gli voleva bene.
Questo evento, sebbene tragico, ci sprona a riflettere sull’importanza di coltivare i nostri sogni con passione e determinazione, come faceva Emanuele, e ci invita a sostenere e valorizzare i giovani talenti che rappresentano il futuro dello sport.
In un mondo che spesso sembra incerto, la memoria di Emanuele ci ispira a guardare avanti con coraggio e speranza, a trasformare il dolore in energia positiva per creare un cambiamento significativo.
La sua eredità vive, guidandoci a essere migliori e a non dimenticare mai che ogni giovane promessa merita di brillare e di raggiungere le stelle.