Emanuele Marroccella, carabiniere, condannato a tre anni per aver ucciso un ladro
Il militare fece fuoco contro Jamal Badawi, siriano di 56 anni dopo che un collega venne ferito dal malvivente con un cacciavite prima che tentasse la fuga
Emanuele Marroccella, carabiniere, condannato a tre anni per aver ucciso un ladro. Il militare fece fuoco contro Jamal Badawi, siriano di 56 anni dopo che un collega venne ferito dal malvivente con un cacciavite prima che tentasse la fuga.
Il Tribunale di Roma ha condannato a tre anni di reclusione Emanuele Marroccella, carabiniere del reparto Radiomobile, per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi.
L’incidente, avvenuto nel settembre 2020 nel quartiere Eur, si era verificato durante un intervento per sventare un furto. Marroccella, dopo che un cittadino siriano di 56 anni aveva reagito colpendo un suo collega con un cacciavite prima di fuggire, ha sparato due colpi di pistola, uno dei quali ha causato la morte dell’uomo.
Contestato l’eccesso colposo di legittima difesa
Sebbene l’uso della forza fosse inizialmente giustificato dalla legittima difesa, la Procura ha ritenuto che il militare abbia superato i limiti consentiti, contestandogli un uso sproporzionato dell’arma da fuoco.
La sentenza chiude il primo grado del processo, focalizzato sulla proporzionalità della reazione armata durante un inseguimento finito tragicamente.
Il giudizio sottolinea l’importanza di valutare attentamente l’impiego della forza letale da parte delle forze dell’ordine, anche in situazioni di pericolo o aggressione, per garantire il rispetto dei limiti imposti dalla legge e la tutela dei diritti umani.