Emergenza West Nile: decessi a Oristano, Pordenone e Rovigo. Primi focolai accertati nel Brindisino
Aggiornamento epidemiologico sull'infezione da Flavivirus trasmessa dalle zanzare Culex
Emergenza West Nile: decessi a Oristano, Pordenone e Rovigo. Primi focolai accertati nel Brindisino. Aggiornamento epidemiologico sull’infezione da Flavivirus trasmessa dalle zanzare Culex.
Si fa sempre più pesante il bilancio dei decessi e delle infezioni da virus West Nile (Febbre del Nilo Occidentale) sul territorio nazionale. Nella giornata di lunedì 14 settembre 2026, le autorità sanitarie hanno confermato nuovi decessi e una progressiva diffusione del vettore virale in diverse regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia.
In Sardegna si registra la quarta vittima dell’anno nella sola provincia di Oristano: un paziente ultrasettantenne con patologie pregresse è deceduto all’ospedale San Martino dopo una settimana di ricovero. Il totale dei contagi accertati nell’oristanese sale così a 27 casi.
La mappa dei decessi e dei focolai regionali
Friuli-Venezia Giulia (Pordenone): l’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale (ASFO) ha ufficializzato la prima vittima nella provincia di Pordenone. Si tratta di un residente di Pasiano di Pordenone, deceduto in seguito alle gravi complicanze neurologiche e sistemiche insorte dopo la puntura d’insetto.
L’Ulss 5 Polesana e il Comune di Frassinelle (Ro) hanno confermato il decesso di un uomo di 78 anni, affetto da patologie pregresse. Gli enti locali hanno avviato le disinfestazioni straordinarie larvicide e adulte pur confermando l’assenza di un allarme generalizzato.
In rialzo i casi in territorio pugliese, arrivati a quota 5 (suddivisi tra San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica e Ostuni). Tra i contagiati figurano due turisti e due donne attualmente ricoverate. La Prefettura di Brindisi ha disposto disinfestazioni urgenti straordinarie in tutti i comuni colpiti.