Enrica Bardotti è stata uccisa dal figlio

A rivolgersi ai carabinieri è stata un'amica della donna che aveva denunciato il fatto di non riuscire a mettersi in contatto con lei da un mese

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Enrica Bardotti è stata uccisa dal figlio
repertorio

Enrica Bardotti è stata uccisa dal figlio. A rivolgersi ai carabinieri è stata un’amica della donna che aveva denunciato il fatto di non riuscire a mettersi in contatto con lei da un mese.

Si concentra sul movente l’indagine che ha portato alla confessione di Marco Paventi, 58 anni, accusato di aver ucciso la madre, Enrica Bardotti, e di averne occultato il corpo in un’area boschiva della provincia di Torino.

L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità dopo alcune ore di interrogatorio davanti ai carabinieri e al pubblico ministero. Durante l’incontro ha indicato anche il luogo in cui aveva nascosto il cadavere: una zona verde nei pressi della statale 143, la Stupinigi-Vinovo, non lontano dalla Palazzina di Caccia, a circa dieci chilometri dal capoluogo piemontese.

In un primo momento il 58enne avrebbe dichiarato di aver trovato la madre già morta e di aver deciso di seppellirla senza denunciarne il decesso, sostenendo di vivere esclusivamente con la pensione dell’anziana. Successivamente è arrivata la confessione dell’omicidio.

A far emergere la vicenda è stata un’amica della vittima che, non riuscendo a contattarla da oltre un mese, ha temuto che potesse esserle accaduto qualcosa di grave.

Nella giornata dell’11 febbraio si è quindi recata presso la Stazione dei carabinieri di Carignano per denunciarne la scomparsa. Prima di quel momento nessuno aveva segnalato l’assenza della donna, circostanza che porterà gli inquirenti ad approfondire anche le dinamiche familiari.

Il figlio è stato rintracciato in breve tempo e poco dopo ha indicato agli investigatori il punto in cui aveva seppellito il corpo. Secondo quanto riportato in un comunicato della Procura, l’omicidio sarebbe avvenuto a Piobesi Torinese a metà gennaio.

Il cadavere sarebbe stato nascosto in un bosco vicino all’abitazione dove madre e figlio vivevano insieme. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi è la possibile motivazione economica: il timore di perdere l’unica fonte di sostentamento, rappresentata dalla pensione della donna.

Un’ipotesi che dovrà essere confermata dagli accertamenti investigativi. Nei prossimi giorni sarà disposta l’autopsia, fondamentale per chiarire le cause esatte del decesso e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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