Eros Michielin, storico gestore del “Maltese”, muore a 52 anni in un incidente in moto alle Canarie
L'ex barista di Conegliano ha perso la vita insieme a un amico sull'autostrada TF-1. Dagli anni all'Electrolux al sogno spagnolo, il ricordo di un uomo solare e libero
Eros Michielin, storico gestore del “Maltese”, muore a 52 anni in un incidente in moto alle Canarie. L’ex barista di Conegliano ha perso la vita insieme a un amico sull’autostrada TF-1. Dagli anni all’Electrolux al sogno spagnolo, il ricordo di un uomo solare e libero.
«La vita è troppo breve per essere anche tristi». Si rispecchiava interamente in questo suo motto l’esistenza di Eros Michielin, 52 anni, originario della Marca Trevigiana e per anni storico gestore della birreria “Il Maltese” di Parè, frazione di Conegliano, in provincia di Treviso.
Un’esistenza spezzata tragicamente alle 2:50 del mattino di domenica scorsa in un drammatico incidente stradale a Tenerife, nelle Isole Canarie, dove si era trasferito da circa un anno per inseguire un nuovo sogno.
Lo schianto nella notte
L’incidente si è verificato lungo l’autostrada TF-1, al chilometro 52 in direzione sud, nel territorio comunale di Granadilla de Abona. Michielin viaggiava a bordo della sua moto insieme a un amico quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è consumato lo schianto.
In seguito alle segnalazioni giunte al Centro di Coordinamento delle Emergenze e della Sicurezza (Cecoes) 112 del Governo canario, sul posto si sono precipitati i soccorsi sanitari.
Purtroppo, nonostante l’immediato intervento dei medici, per i due uomini a bordo del mezzo non c’è stato nulla da fare: entrambi sono deceduti sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate.
Dal “Maltese” al sogno delle Canarie
La notizia della scomparsa di “Eros” ha fatto rapidamente il giro del Coneglianese, lasciando nello sconforto centinaia di persone. Dopo aver lavorato negli anni Novanta allo stabilimento Electrolux di Susegana, Michielin era diventato un punto di riferimento per la movida locale grazie alla gestione del pub “Il Maltese”, apprezzato per le birre artigianali, la cucina aperta fino a tardi e soprattutto per il carattere socievole e travolgente del titolare.
Circa un anno fa, guidato dal suo spirito libero, aveva deciso di cedere l’attività e trasferirsi a Tenerife. Lì, lo scorso luglio, aveva annunciato con gioia sui social di aver trovato lavoro in un pub a duecento metri dall’oceano, tra uscite in camper, mare e l’inseparabile passione per le due ruote.
Una vita di avventure e l’ultimo viaggio con la madre
La vita di Michielin era stata scandita da avventure intense e talvolta rocambolesche: lo scorso marzo era persino rimasto bloccato a Doha, in Qatar, durante le tensioni geopolitiche legate agli attacchi dell’Iran, riuscendo a rientrare in Italia grazie al supporto diplomatico coordinato dalle istituzioni venete.
Tra i ricordi più toccanti riaffiorati sui social nelle ultime ore c’è quello del viaggio speciale fatto a fine luglio insieme all’anziana madre ammalata: un tour di 3.600 chilometri (di cui 1.900 in moto) tra la Maremma e la Spagna.
«Da quando avevo 14 anni ho viaggiato per mezzo mondo, ma questo è stato il viaggio più bello della mia vita – aveva scritto Eros –. Il ringraziamento più grande va a mia mamma, che ha avuto tanto coraggio ad accompagnarmi».
Al momento non sono ancora note le date per il rientro della salma in Italia né per la celebrazione dei funerali. La comunità di Conegliano si stringe attorno ai familiari nel ricordo di «uomo solare, brillante e con il sole dentro».