Escursionista muore sui monti di Fluminimaggiore

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5 giorni fa - 12 Settembre 2021

Escursionista muore sui monti di Fluminimaggiore. Tragedia durante una arrampicata a Fluminimaggiore, nel sud Sardegna. Un giovane escursionista tedesco è morto dopo essere stato colpito da un masso che si è staccato da una parete rocciosa.

Ferita una sua amica, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Erano in quattro, tutti di una comitiva di tedeschi in vacanza nell’Isola, impegnati in un’arrampicata sulle falesie di Punta Pilocca.

La parete dove è avvenuta la tragedia

La vittima, da quanto si apprende, si trovava a terra e teneva la corda di sicurezza all’amica che stava scalando, poco distante gli altri due connazionali. Improvvisamente dalla parete rocciosa si è staccato un masso.

La pietra ha centrato in pieno il giovane, facendogli mollare la presa sulla corda. L’amica è così precipitata al suolo, fortunatamente non da un’altezza elevata.

Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di due elicotteri del 118 partiti da Alghero e Cagliari e delle squadre del Soccorso alpino di Cagliari e Medio Campidano, seguiti poi dai volontari di Fluminimaggiore e dai carabinieri.

I feriti sono stati recuperati dal 118 con il supporto del Soccorso alpino e stabilizzati. Il giovane schiacciato dal masso è morto in elicottero durante il trasporto in ospedale. L’amica è stata ricoverata. I carabinieri hanno lavorando per ricostruire nei dettagli la dinamica della tragedia.

La morte del 57enne a Santa Giusta: non è stato un delitto

Non è stato un delitto. Ne è convinta la Procura di Oristano che indaga sulla morte di Ignazio Manca, il 57enne trovato cadavere nel garage della sua abitazione in via Garibaldi a Santa Giusta, nell’Oristanese, il 31 luglio scorso.

Il fratello della vittima, Carmine Manca, che abita nello stesso stabile, ma in case separate e che ha dato l’allarme dopo aver scoperto il corpo, è l’unico indagato con l’accusa di omicidio volontario; ma adesso questa ipotesi, grazie agli accertamenti svolti dagli specialisti del Ris di Cagliari, è venuta a cadere.

Secondo gli ultimi sviluppi delle indagini, Ignazio Manca sarebbe morto a seguito di un incidente domestico. L’uomo potrebbe essere caduto contro una vetrata, procurandosi le ferite mortali alla testa e a un braccio, all’altezza del polso.

Frammenti di vetro

Accanto al corpo, infatti, è trovato un frammento di vetro che fa parte di una porta che i carabinieri hanno trovato rotta. Diversamente il 57enne potrebbe essere stato spinto accidentalmente contro la vetrata, durante una lite, procurandosi le ferite che lo hanno ucciso.

L’abitazione in via Garibaldi è dissequestrata e Carmine Manca, difeso dall’avvocato Simone Prevete, è potuto tornare a casa. Al momento l’inchiesta rimane aperta e Carmine Manca è ancora indagato.

Per scagionarlo definitivamente si attendono ulteriori accertamenti del Ris sui reperti trovati in casa e la relazione finale del medico legale Roberto Demontis che ha eseguito l’autopsia sul corpo della vittima.

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