Fabio Pilenga, escursionista, muore colpito da un masso
E' successo nella Bergamasca, lungo il sentiero che da Valbondione porta al rifugio Curò. L'uomo è caduto in un canalone sotto gli occhi di moglie e figli
Fabio Pilenga, escursionista, muore colpito da un masso. E’ successo nella Bergamasca, lungo il sentiero che da Valbondione porta al rifugio Curò. L’uomo è caduto in un canalone sotto gli occhi di moglie e figli
Un escursionista di 53 anni, Fabio Pilenga, residente a Stezzano, in provincia di Bergamo, è deceduto a seguito di un incidente avvenuto nella zona del Rifugio Curò, nel territorio di Valbondione.
L’uomo stava percorrendo il sentiero che collega il Rifugio Curò al paese insieme alla moglie e alle figlie quando un masso si è staccato dal pendio colpendolo alla testa.
A seguito dell’impatto, Pilenga è caduto in una scarpata per circa venti metri. L’incidente è avvenuto a circa un chilometro in linea d’aria a valle del Rifugio Curò.
L’allarme e i soccorsi
L’allarme è stato lanciato alle 17:26 e sul posto sono intervenuti un elisoccorso partito dall’ospedale Papa Giovanni XXIII e una squadra del Soccorso Alpino.
I soccorritori, giunti sul luogo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. L’episodio sottolinea i rischi legati all’escursionismo in aree montane, soprattutto in presenza di fenomeni naturali come il distacco di massi.
La tragica fatalità evidenzia l’importanza di adottare misure di sicurezza adeguate durante le escursioni e di essere preparati a eventuali situazioni di emergenza.
L’incidente ha causato, purtroppo, la morte di un escursionista colpito da un masso staccatosi dal pendio, con l’intervento immediato dei soccorsi che però non hanno potuto salvare la vittima.