Fanica Lacusta, 63 anni, muore annegata nel laghetto sportivo
E' successo a Lanuvio, in provincia di Roma. La donna, originaria di Aprilia, è scivolata in acqua nel tentativo di recuperare un secchio. Inutili i soccorsi davanti ai figli
Fanica Lacusta, 63 anni, muore annegata nel laghetto sportivo. E’ successo a Lanuvio, in provincia di Roma. La donna, originaria di Aprilia, è scivolata in acqua nel tentativo di recuperare un secchio. Inutili i soccorsi davanti ai figli.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Lanuvio e dal medico legale, la donna si trovava con i figli presso la struttura di via Fontana Parata, nella zona dei Castelli Romani.
Si è chinata sulla sponda per recuperare un secchio da pesca, ma ha perso l’equilibrio scivolando nello specchio d’acqua. Fanica Lacusta non sapeva nuotare.
Nonostante sia riuscita inizialmente ad aggrapparsi a un appiglio e a chiedere aiuto, le gelide temperature dell’acqua di questo marzo (che ha visto neve a quote basse in tutto il Centro-Nord) hanno causato un arresto cardiocircolatorio fulmineo.
Estratta rapidamente dall’acqua, la donna ha ingerito una quantità massiccia di liquido. I tentativi di rianimazione del 118 si sono rivelati vani.
La Procura di Velletri, accertata la natura accidentale del fatto, non ha ritenuto necessaria l’autopsia e ha già riconsegnato la salma alla famiglia per i funerali ad Aprilia, in provincia di Latina.
Un pomeriggio, quello di sabato 21 marzo, che doveva essere di svago e serenità si è concluso con un dolore improvviso e irreparabile. Anche la direzione del laghetto, in segno di cordoglio, ha deciso di rimanere chiuso per i prossimi tre giorni.