Federica Torzullo ammazzata con 23 coltellate

Dall'autopsia, inoltre, è risultato che alla donna sono state inflitte bruciature sul viso, braccia e torace. L'assassino le ha tagliato anche una gamba

Redazione
Federica Torzullo ammazzata con 23 coltellate
Federica Torzullo

Federica Torzullo ammazzata con 23 coltellate. Dall’autopsia, inoltre, è risultato che alla donna sono state inflitte bruciature sul viso, braccia e torace. L’assassino le ha tagliato anche una gamba.

Dopo dieci giorni di incertezza, il corpo di Federica Torzullo è stato rinvenuto il 18 gennaio scorso, sepolto a circa due metri di profondità in un terreno adiacente all’azienda del marito, Claudio Carlomagno. La scoperta ha rivelato un quadro di estrema violenza e crudeltà.

Secondo i primi risultati dell’autopsia, la donna sarebbe stata colpita complessivamente con 23 coltellate, 19 delle quali tra il collo e il volto. Il cadavere presentava inoltre parti gravemente lesionate. I medici legali ipotizzano l’utilizzo di una lama a doppio filo. Sono state riscontrate anche fratture da schiacciamento, forse provocate dalla scavatrice utilizzata per occultare il corpo.

Dagli accertamenti emerge che, dopo l’omicidio, l’indagato avrebbe tentato di incendiare il cadavere e di renderlo irriconoscibile, nel tentativo di ostacolarne l’identificazione. Sul corpo sono state infatti riscontrate diverse bruciature su viso, braccia e parte superiore del torace. La vittima avrebbe provato a difendersi dall’aggressione, senza riuscirci.

Tra i dettagli più inquietanti emersi dalle indagini vi è l’amputazione della gamba sinistra della donna, che sarebbe stata effettuata con la benna di un escavatore.

Nelle ultime ore i carabinieri del reparto cinofili sono tornati nell’area del delitto ad Anguillara Sabazia per cercare l’arma utilizzata per l’aggressione, che non è stata ancora recuperata. I cani specializzati stanno setacciando i terreni attigui all’azienda di Carlomagno alla ricerca di tracce metalliche o biologiche riconducibili al coltello.

Per domani, 21 gennaio, è fissato l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice. Claudio Carlomagno dovrà rispondere delle gravi accuse formulate dai pubblici ministeri, che nel decreto di fermo hanno evidenziato la particolare crudeltà delle condotte poste in essere per distruggere e occultare il corpo della moglie. Si tratterà del primo confronto ufficiale tra l’indagato e l’autorità giudiziaria dopo il ritrovamento del cadavere.

Il caso ha profondamente scosso la comunità di Anguillara Sabazia e le istituzioni locali. In seguito al coinvolgimento del figlio, Maria Messenio, assessora comunale alla Sicurezza, ha rassegnato le dimissioni immediate dal suo incarico. La cittadinanza resta sgomenta di fronte ai dettagli che continuano a emergere, mentre si attendono gli esiti definitivi degli accertamenti scientifici per ricostruire completamente la dinamica dell’omicidio.

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