Femminicidio a Bergamo: 42enne uccisa a coltellate dal marito
Tragedia nella tarda mattinata di mercoledì 18 marzo: l'uomo ha tentato il suicidio dopo il delitto. Fermato dalla Polizia, è ora in Questura
Femminicidio a Bergamo: 42enne uccisa a coltellate dal marito. Tragedia nella tarda mattinata di mercoledì 18 marzo: l’uomo ha tentato il suicidio dopo il delitto. Fermato dalla Polizia, è ora in Questura.
Il quartiere intorno allo stadio di Bergamo è sotto shock per l’ennesimo caso di violenza di genere. Una donna di 42 anni è stata uccisa a coltellate dal marito all’interno della loro abitazione in via Pescaria.
L’omicidio, consumatosi nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 18 marzo 2026, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi e delle indagini, rivelando una scena di profonda disperazione.
La dinamica e il tentato suicidio
Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, l’uomo avrebbe colpito ripetutamente la compagna con un’arma da taglio al culmine di una violenta lite. Subito dopo il delitto, l’aggressore avrebbe tentato di togliersi la vita, senza tuttavia riuscire nel suo intento.
Gli agenti della Squadra Mobile, allertati dai vicini o forse da una chiamata interna, sono intervenuti tempestivamente bloccando l’uomo, che è stato poi trasferito in Questura per essere interrogato.
Sul posto è giunto anche il pubblico ministero di turno, Antonio Mele, per coordinare i rilievi tecnici della Scientifica e ricostruire con esattezza la sequenza dei colpi.
Una tragedia senza segnali premonitori?
Dalle prime verifiche effettuate presso gli archivi delle forze dell’ordine, non risulterebbero denunce pregresse per maltrattamenti o stalking a carico del marito.
Tuttavia, fonti vicine alla famiglia parlano di tensioni accumulate e litigi sempre più frequenti ed esasperati negli ultimi giorni, culminati nell’esplosione di violenza odierna.
Il dramma della figlia
La coppia, entrambi cittadini italiani, ha almeno una figlia. Non è ancora chiaro se la giovane fosse in casa al momento dell’aggressione, ma la comunità locale e i servizi sociali si stanno già attivando per fornire il necessario supporto psicologico alla ragazza, rimasta orfana di madre in circostanze così atroci.