Ferrara: coniugi trovati morti in casa. Decesso risalente a giorni fa, si indaga sulle cause
I corpi di Salvo Felice (65 anni) e Patrizia Zanaglia (62) scoperti dai Vigili del Fuoco. Esclusa la pista violenta: tra le ipotesi malore, intossicazione da farmaci o gesto volontario
Ferrara: coniugi trovati morti in casa. Decesso risalente a giorni fa, si indaga sulle cause. I corpi di Salvo Felice (65 anni) e Patrizia Zanaglia (62) scoperti dai Vigili del Fuoco. Esclusa la pista violenta: tra le ipotesi malore, intossicazione da farmaci o gesto volontario.
Una coppia di coniugi è stata rinvenuta priva di vita all’interno delle mura domestiche, in un contesto di profonda solitudine e fragilità sociale. Il silenzio prolungato proveniente dall’abitazione ha spinto i residenti dello stabile a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Il tragico ritrovamento è avvenuto intorno alle ore 10:40 di ieri, domenica 31 maggio, al terzo piano di una palazzina di edilizia popolare. Le vittime sono Salvo Felice, di 65 anni, ex ragioniere, e la moglie Patrizia Zanaglia, di 62 anni, casalinga.
L’irruzione dei soccorritori e lo scenario nell’appartamento
A far scattare le operazioni di controllo è stata la preoccupazione dei vicini di casa, insospantiti dall’assenza di rumori o movimenti da oltre 48 ore. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco.
Poiché la porta d’ingresso principale risultava blindata e serrata dall’interno, i pompieri si sono dovuti portare fino al terzo piano, riuscendo a penetrare nell’appartamento dopo aver sfondato la finestra del bagno.
Una volta all’interno, i soccorritori si sono trovati davanti alla drammatica scena: i coniugi giacevano ormai esanimi sul pavimento. I locali si presentavano in un forte stato di disordine e trascuratezza materiale, un dettaglio che secondo gli investigatori riflette il quadro di isolamento in cui i due vivevano, ma che non sarebbe direttamente collegato alla causa della morte.
I primi rilievi del medico legale e le piste investigative
I rilievi scientifici e le prime indagini sul campo sono stati affidati ai Carabinieri, che hanno isolato l’appartamento. L’ispezione cadaverica esterna effettuata dal medico legale ha escluso l’ipotesi di una morte violenta.
Sui corpi non sono stati rinvenuti segni di lesioni, ferite da taglio o da arma da fuoco, né tracce riconducibili a una colluttazione o a una difesa. Non sono stati riscontrati segni di effrazione su infissi o serrature.
Secondo una prima stima medica basata sui fenomeni trasformativi, la morte dei due coniugi risalirebbe a circa due o tre giorni prima del ritrovamento, collocandosi presumibilmente nella serata di venerdì 29 maggio.
Il passato della coppia e gli accertamenti della Procura
Le verifiche condotte dai militari dell’Arma sulla storia personale della coppia non hanno evidenziato criticità di rilievo penale. I vicini hanno descritto i coniugi come persone estremamente schive, riservate e con pochissimi contatti sociali.
La coppia non aveva figli. Gli unici precedenti segnalati nel condominio riguardavano saltuarie e accese discussioni domestiche, definite “rumorose”, che in passato avevano spinto i residenti a fare qualche telefonata di controllo, senza che però si fosse mai arrivati a episodi di violenza accertata.
Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Ferrara ha aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto il trasferimento delle salme presso l’istituto di Medicina Legale.
Saranno soltanto l’esame autoptico e i successivi accertamenti tossicologici a stabilire con esattezza scientifica la causa del decesso. Al momento, le ipotesi più accreditate dagli inquirenti restano il doppio malore, l’intossicazione letale da sostanze o farmaci oppure un gesto volontario concordato.