Filippo Cortivo non ce l’ha fatta, il 15enne muore dopo due giorni di agonia
L'incidente mercoledì scorso a Orgiano. Lo schianto in scooter contro un'auto è risultato fatale. Sconvolte le comunità di Val Liona, Orgiano e Noventa Vicentina
Filippo Cortivo non ce l’ha fatta, il 15enne muore dopo due giorni di agonia. L’incidente mercoledì scorso a Orgiano. Lo schianto in scooter contro un’auto è risultato fatale. Sconvolte le comunità di Val Liona, Orgiano e Noventa Vicentina.
Il terribile impatto e i soccorsi disperati
La dinamica del sinistro, avvenuta in un punto della viabilità locale già noto per la sua pericolosità, era apparsa da subito critica. Filippo è stato sbalzato violentemente dalla sella dello scooter, urtando prima il cofano e il parabrezza dell’utilitaria e rovinando poi pesantemente sull’asfalto.
I sanitari del Suem 118, giunti immediatamente sul posto, hanno compreso la gravità del trauma cranico riportato dal ragazzo e hanno disposto il trasferimento d’urgenza in elicottero al nosocomio di Vicenza.
Lì, per quarantotto ore, l’équipe medica ha tentato l’impossibile per salvargli la vita, fino al tragico epilogo.
Il ricordo di Filippo e il cordoglio del territorio
Filippo Cortivo era un ragazzo solare e pieno di passioni, la cui scomparsa lascia un vuoto immenso in ben tre diverse comunità. Val Liona, dove risiedeva con i genitori nella frazione di Spiazzo; Orgiano, teatro del sinistro; e Noventa Vicentina, dove il 15enne frequentava l’indirizzo Ipsia dell’istituto superiore “Masotto”.
Filippo era un grande appassionato di karting e motori, e partecipava con successo a diverse gare in pista, facendosi benvolere da tantissimi coetanei.
Il dramma della famiglia è reso ancora più straziante da un doloroso precedente storico. Circa quindici anni fa, un cugino di Filippo perse la vita in circostanze del tutto analoghe, sempre in sella a un motorino lungo le strade della zona.
La dignità della famiglia e le parole del sindaco
In un momento di così devastante dolore, la madre di Filippo, Elina Frealdo, ha voluto esprimere parole di profonda gratitudine pubblica nei confronti di medici, infermieri e di tutto il personale del San Bortolo, ringraziandoli per l’impegno instancabile e la straordinaria umanità dimostrata durante il ricovero del figlio.
Vicinanza ufficiale è arrivata anche dal sindaco di Val Liona, Maurizio Fipponi, che interpretando il sentimento dell’intera cittadinanza si è stretto attorno al papà Flavio, alla mamma Elina e alla sorella Chiara.
La tragedia riaccende inevitabilmente il dibattito sulla messa in sicurezza dell’incrocio tra via Perara e via Ca’ Muzzana, chiesto a gran voce dai residenti per evitare che altre giovani vite vengano spezzate.