Firenze: muore mamma di 24 anni dopo il parto
La giovane muore per complicanze post-partum il 1° maggio al Torregalli. La Procura apre un'inchiesta e sequestra le cartelle cliniche. L'Asl: «Attivati tutti i protocolli d'emergenza»
Firenze: muore mamma di 24 anni dopo il parto. La giovane muore per complicanze post-partum il 1° maggio al Torregalli. La Procura apre un’inchiesta e sequestra le cartelle cliniche. L’Asl: «Attivati tutti i protocolli d’emergenza».
La dinamica: dal lieto evento al blackout
Secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro, il percorso clinico sembrava procedere regolarmente. La giovane, alla sua prima gravidanza, è entrata in travaglio spontaneo e ha partorito regolarmente il 30 aprile.
Subito dopo il parto è insorta un’emorragia. L’équipe multidisciplinare (ostetrici, anestesisti, chirurghi) è intervenuta in sala operatoria risolvendo apparentemente il problema.
Durante il ricovero in ginecologia, la donna ha accusato un nuovo malore e una serie di arresti cardiorespiratori. Nonostante i tentativi disperati di fermare una seconda emorragia e stabilizzare il quadro, i danni sono risultati irreversibili. Il decesso è avvenuto il 1° maggio.
Inchiesta e trasparenza
La Procura di Firenze ha immediatamente aperto un fascicolo come atto dovuto. La documentazione clinica è stata posta sotto sequestro per accertare se vi siano state negligenze o se si sia trattato di una tragica, imprevista complicanza clinica.
Il caso è stato segnalato al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna dell’Istituto Superiore di Sanità, trattandosi di un “evento sentinella”. L’ospedale ha attivato il supporto psicologico sia per il personale, profondamente scosso, sia per il marito e i familiari.
Una culla e un’assenza
Non c’è dolore più grande di una vita che si spegne mentre ne genera un’altra. In questo weekend segnato da incidenti stradali e lutti nazionali, la tragedia del Torregalli ci impone il silenzio.
La “piena collaborazione” offerta dall’Asl è il primo passo verso la verità, l’unica cosa che si può offrire a un padre che oggi tiene tra le braccia il suo bambino nel momento della perdita più atroce.