Fisco: Dia sequestra 5mln ad acquirente Depositi Costieri

Formicola, già condannato per l'acquisto con altre due persone
di redazione
2 settimane fa
31 Marzo 2021

Fisco: Dia sequestra 5mln ad acquirente Depositi Costieri. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trieste nei confronti di un imprenditore.

Si tratta di Pasquale Formicola, di 43 anni, di Cercola (Napoli); già condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione per autoriciclaggio e frode fiscale nell’ambito di un procedimento aperto dalla Procura di Trieste.

Il procedimento riguardava l’acquisto di una storica azienda portuale locale, la Depositi Costieri. A Formicola è sequestrato, inoltre, un patrimonio di cinque società con sede in provincia di Napoli.

Società operanti nel commercio di prodotti petroliferi, 4 fabbricati a Cercola e a Napoli, beni mobili tra cui un’imbarcazione del valore di circa 150 mila euro e rapporti finanziari per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

Reimpiego illecito in attività economiche

Secondo la Dia e il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste, dagli accertamenti patrimonial, è risultato che Formicola reimpiegava illecitamente denaro in attività economiche intestate a prestanome; in particolare proprio nell’acquisto e gestione della Depositi Costieri.

Dalle indagini sarebbe emersa anche una notevole sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati nel tempo. Il provvedimento è proposto dal Direttore della Dia e dal Procuratore Distrettuale di Trieste.

Nel gennaio scorso il Tribunale di Trieste ha condannato Formicola, Renato Smimmo e Giuseppe Della Rocca per il reato di autoriciclaggio nell’ambito dell’inchiesta avviata per l’acquisto della Depositi Costieri, avvenuta nel maggio 2017.

Maxi rissa tra minori nel Varesotto, 17 ordinanze

Gli agenti della Polizia di Stato di Varese stanno eseguendo 17 provvedimenti cautelari emessi dal gip di Busto Arsizio; e da quello per i Minorenni di Milano a carico di giovani per la maggior parte minorenni; accusati di una maxi rissa avvenuta l’8 gennaio a Gallarate, in provincia di Varese.

Un quattordicenne era rimasto ferito dopo aver preso parte alla rissa “organizzata” da due gruppi di giovanissimi “rivali”. Almeno un centinaio i presenti, alcuni dei quali armati di bastoni e catene.

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