Flavio Briatore durissimo ATTACCO: “Vergognati”

L'imprenditore si sfoga su Instagram contro il giornalista che avrebbe saltato la fila pur di ottenere una dose di vaccino.
di redazione
1 settimana fa
2 Aprile 2021

Flavio Briatore durissimo ATTACCO: “Vergognati”. Non manca di dire la sua sul caso Scanzi Flavio Briatore. L’imprenditore si sfoga su Instagram contro il giornalista che avrebbe saltato la fila pur di ottenere una dose di vaccino.

Già la foto pubblicata dice tutto: nello scatto, frutto di un fotomontaggio, si vede Andrea Scanzi accanto a una boccetta da vaccino contro il coronavirus. Ma è il commento che più arriva dritto al punto.

“Andrea Scanzi non perde occasione per parlare e sparlare di me, rivangando storie del mio passato remoto, per le quali mi sono assunto piena responsabilità, pagando di persona e con una piena riabilitazione da parte della giustizia”, esordisce.

Flavio Braitore accusa Scanzi di essere contrario alla possibilità di “sbagliare, cadere e poi riprendersi, come ho fatto io. Lui invece è infallibile, perfetto e impartisce lezioni di morale in ogni circostanza”.

Peccato però che questa volta alla firma del Fatto Quotidiano non sia andata tanto bene. Insomma, una situazione che veramente va al di là del buon senso. Ci sono delle priorità che andrebbero rispettate. Il condizionale è d’obbligo.

“Adesso – prosegue al vetriolo Flavio Briatore – che con un trucco vergognoso ha fatto il “furbetto del vaccino”, non lo sfiora il pensiero che la dose che gli hanno destinato avrebbe potuto preservare o salvare la vita di qualcuno che ne aveva veramente bisogno?”.

Una domanda che si era posto anche Bruno Vespa. Dalle colonne del Giorno, il conduttore di Porta a Porta non ci era andato per il sottile e, senza mai nominarlo, aveva ridicolizzato i “furbetti” alla Scanzi maniera.

“Nel Belpaese delle raccomandazioni, stavolta si è superato il limite – scriveva -. Avvocati, magistrati, studenti, docenti universitari che fanno solo didattica a distanza spesso con contrattini di poche ore”.

“E poi amici, parenti, giornalisti di grido che si camuffano da figli unici premurosi e si difendono mentre stanno cacciando via le loro nobili tossine in un albergo prestigioso”. Leggi anche qui 

Poi la più drammatica delle domande: “Leggendo dei morti di ieri e delle migliaia delle ultime settimane, come fanno a non chiedersi se qualcuno avrebbero potuto salvarlo?”. LQ

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