Foggia: il “testamento” social di Stefania Rago

Uccisa dal marito guardia giurata dopo l'ennesima lite per gelosia. Il dolore dei figli ventenni e della madre. È il terzo femminicidio in quattro giorni

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Foggia: il “testamento” social di Stefania Rago
Stefania Rago

Foggia: il “testamento” social di Stefania Rago. Uccisa dal marito guardia giurata dopo l’ennesima lite per gelosia. Il dolore dei figli ventenni e della madre. È il terzo femminicidio in quattro giorni.

Un delitto annunciato dai litigi

L’appartamento di via Gaetano Salvemini 32 a Foggia è stato per anni teatro di tensioni che i vicini conoscevano bene. Chi vive nel palazzo racconta di liti frequenti, spesso scatenate dalla gelosia ossessiva di Antonio Fortebraccio (48 anni).

Nella serata di ieri, giovedì 23 aprile, la situazione è precipitata. Dopo le urla, lo sparo fatale. Antonio ha usato la sua pistola da guardia giurata, chiamando poi lui stesso i Carabinieri per costituirsi.

Sul profilo Facebook di Stefania campeggiava quel simbolo che oggi appare profetico. Aveva capito il pericolo, scriveva di voler pensare finalmente a se stessa, ma non ha fatto in tempo.

Lo strazio dei figli e dei familiari

Le scene fuori dal condominio di San Ciro sono strazianti. I due figli ventenni, rientrati a casa per trovare la madre senza vita e il padre in manette, stretti in un abbraccio di disperazione.

L’anziana madre di Stefania Rago, arrivata sul posto sorretta da un bastone, testimone del dolore più grande che un genitore possa provare.

Antonio Fortebraccio si trova, ora, in stato di fermo in caserma. La Procura di Foggia formalizzerà l’arresto nelle prossime ore, mentre la comunità si mobilita per sostenere i due figli rimasti soli.

Stefania, che voleva essere felice e ammirare le proprie scarpe camminando a testa alta, è diventata l’ennesimo simbolo di una battaglia che l’Italia non sta ancora vincendo.

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