Fontaniva, imprenditori sequestrati e rapinati in villa: un’ora di terrore sotto la minaccia della pistola
Coppia di sessantenni legata e picchiata nella propria abitazione a due passi dall’azienda di famiglia. I banditi fuggono con circa 10mila euro. Indagini in corso
Fontaniva, imprenditori sequestrati e rapinati in villa: un’ora di terrore sotto la minaccia della pistola. Coppia di sessantenni legata e picchiata nella propria abitazione a due passi dall’azienda di famiglia. I banditi fuggono con circa 10mila euro. Indagini in corso.
Torna l’incubo delle rapine ai danni di imprenditori nell’Alta Padovana. Giovedì sera, 19 febbraio, una coppia di sessantenni è stata sequestrata e derubata nella propria villa a Fontaniva, in provincia di Padova. Un’azione violenta e studiata nei dettagli, durata circa un’ora, che ha lasciato marito e moglie sotto shock.
Erano circa le 19.30 quando Florinda Bortolazzo, 64 anni, ha aperto il cancello di casa. In quel momento sono comparsi tre uomini con il volto coperto da passamontagna, uno dei quali armato di pistola.
Sotto la minaccia dell’arma, la donna è stata costretta a farli entrare. All’interno dell’abitazione si trovava il marito, Giampietro Nicolini, che ha tentato di reagire urlando, ma è stato sopraffatto dopo una breve colluttazione.
I due coniugi sono stati legati e imbavagliati mentre i malviventi mettevano a soqquadro l’intera casa alla ricerca della cassaforte. Non trovandola subito, hanno continuato a minacciarli fino a ottenere informazioni sulla posizione e la combinazione.
All’interno c’erano contanti e gioielli per un valore stimato attorno ai 10mila euro. Dopo aver preso il bottino, i rapinatori si sono assicurati che le vittime fossero ben immobilizzate e si sono dileguati.
«Ci hanno picchiati, erano lì ad aspettarci chissà da quanto tempo», ha raccontato la donna, ancora profondamente scossa. Secondo quanto riferito, i banditi avrebbero parlato poco e con un accento dell’Est Europa, mostrando freddezza e determinazione.
Intorno alle 20.30 i tre sono fuggiti. Solo alle 21:00, dopo essere riusciti a liberarsi, i coniugi hanno contattato i carabinieri della compagnia di Cittadella, intervenuti immediatamente sul posto.
Sono ora in corso indagini a tutto campo: gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere pubbliche, di quelle delle aziende vicine e dell’impianto di videosorveglianza della stessa abitazione.
Dal punto di vista fisico, i due imprenditori non hanno riportato ferite tali da richiedere il ricovero, ma resta forte il trauma psicologico. Ieri hanno cercato di riprendere la routine lavorativa, mentre in paese cresce la preoccupazione. La notizia si è diffusa rapidamente, riaccendendo la paura tra i residenti.