Furgoni della stessa ditta si scontrano: Matteo muore sul lavoro a 24 anni

Due Fiat Doblò appartenenti alla stessa ditta si sono scontrate sulla superstrada “Teramo-mare”. Tutti e due i mezzi erano guidati da due giovani conducenti di 23 e 24 anni
di redazione
1 settimana fa
13 Gennaio 2021

Furgoni della stessa ditta si scontrano: Matteo muore sul lavoro a 24 anni. Due furgoni si sono scontrati sulla superstrada “Teramo-mare”, variante della Statale 80, richiedendo l’intervento di una squadra di vigili del fuoco.

Nel terribile schianto sono rimasti coinvolti due Fiat Doblò di proprietà della stessa ditta. I due mezzi, che stavano percorrendo la superstrada in direzione di Teramo, sono entrati in collisione in circostanze ancora da chiarire.

L’urto è stato terribile e la dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio della polizia stradale. Uno dei due Doblò, condotto da un giovane 23enne è finito nella scarpata ribaltandosi sul lato.

L’altro mezzo, guidato da un altro giovanissimo di 24 anni ha urtato violentemente contro il guardrail. I vigili del fuoco e i sanitari hanno soccorso il giovane finito nella scarpata, portandolo all’ospedale di Teramo con un’ambulanza del 118.

Lui non sarebbe in pericolo di vita mentre il ragazzo di 24 anni alla guida del secondo furgone è purtroppo deceduto. Per lui non c’è stato niente da fare. Matteo Di Leonardo, di Tossicia, in provincia di Teramo, è rimasto intrappolato nelle lamiere.

Per lui i soccorsi sono stati vani. Per tutta la durata dell’intervento e dei rilievi dell’incidente, la superstrada Teramo-mare in direzione Teramo è rimasta chiusa al traffico, causando file interminabili di automobili.

Sul posto sono intervenute anche diverse ambulanze e mezzi dell’Anas. La dinamica dello scontro tra i due mezzi non è ancora stata chiarita. Il ragazzo sopravvissuto all’incidente potrebbe fare luce sulle dinamiche dello schianto.

Covid: morto ispettore carcere Lanciano

E’ morto per covid un ispettore di polizia penitenziaria di 59 anni di origini pugliesi di stanza presso la Casa Circondariale di Lanciano. La notizia arriva per voce dei segretari regionali delle organizzazioni sindacali di Comparto.

“Una strage silenziosa ed amara – chiosano i sindacalisti – che continua a piegare il nostro Paese e preoccupa tanto gli Istituti Penitenziari, vista l’escalation di contagi accertati all’interno delle carceri – non di meno quelli che insistono nella Regione Abruzzo.

Lo scorso 4 gennaio, le compagini sindacali ebbero ad indire lo stato di agitazione, chiedendo attività preventive per prevenire ulteriori contagi (visto gli episodi di Sulmona e Lanciano) e considerato gli affanni organizzativi e logistici legati all’emergenza”.