Gaia Celsi non ce l’ha fatta. E’ morta dopo due giorni di agonia
La 22enne era rimasta vittima di un terribile incidente ferroviario martedì sera. Nonostante le cure portate prima al pronto soccorso di Empoli e poi al Careggi di Firenze, per la giovane non c'è stato nulla da fare
Gaia Celsi non ce l’ha fatta. E’ morta dopo due giorni di agonia. La 22enne era rimasta vittima di un terribile incidente ferroviario martedì sera. Nonostante le cure portate prima al pronto soccorso di Empoli e poi al Careggi di Firenze, per la giovane non c’è stato nulla da fare.
Si è spenta dopo due giorni di agonia Gaia Gelsi, la giovane di 22 anni rimasta gravemente ferita in un drammatico incidente ferroviario avvenuto martedì sera alla stazione di Empoli. La ragazza, molto conosciuta e stimata per il suo impegno come volontaria della Misericordia di Certaldo, era stata ricoverata d’urgenza in condizioni disperate.
Trasportata inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli, Gaia era stata successivamente trasferita nel reparto specializzato di Careggi, a Firenze. Nonostante i ripetuti e disperati tentativi dei medici, le gravissime lesioni riportate alla testa e al corpo si sono rivelate purtroppo fatali.
Il tragico incidente si è consumato sul binario 1 dello scalo empolese, mentre era in transito un treno Frecciargento diretto verso Firenze. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane si trovava sulla banchina nel momento in cui il convoglio stava entrando in stazione a velocità sostenuta. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo: vano ogni tentativo del macchinista di arrestare la corsa del treno in tempo utile per evitare la tragedia.
Le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto sono tuttora in corso. Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa abbia impedito alla ventiduenne di accorgersi del pericolo imminente, nonostante gli annunci sonori che avvisano del passaggio dei treni che non effettuano fermata. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella che la giovane potesse indossare delle cuffie, circostanza che avrebbe potuto impedirle di percepire l’arrivo del convoglio e le grida di avvertimento.
Alcuni testimoni oculari hanno riferito di aver notato Gaia pericolosamente vicina al bordo della banchina pochi istanti prima dell’impatto. Qualcuno avrebbe anche cercato di richiamare la sua attenzione, ma tutto si sarebbe consumato in pochissimi, drammatici istanti.
La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità di Certaldo e il mondo del volontariato, dove Gaia era conosciuta e apprezzata per la sua generosità, disponibilità e altruismo.