Garlasco, dramma in casa Sempio: Daniela Ferrari ricoverata per overdose da farmaci
La madre dell'indagato soccorsa dal 118 nel pomeriggio di oggi. Sottoposta a lavanda gastrica, è in osservazione
Garlasco, dramma in casa Sempio: Daniela Ferrari ricoverata per overdose da farmaci. La madre dell’indagato soccorsa dal 118 nel pomeriggio di oggi. Sottoposta a lavanda gastrica, è in osservazione.
Il drammatico caso del delitto di Garlasco torna a registrare un risvolto doloroso e dai contorni critici. In questo pomeriggio di mercoledì 17 giugno 2026, Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio (il giovane iscritto nel registro degli indagati a seguito della riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi), è stata ricoverata d’urgenza in ospedale.
L’annuncio è stato dato in diretta dal giornalista Gianluigi Nuzzi nel corso del programma televisivo Dentro la notizia, confermando il forte stato di pressione e fragilità che sta stringendo la famiglia Sempio.
Il soccorso d’urgenza e il quadro clinico
L’allarme è scattato nella prima metà del pomeriggio all’interno dell’abitazione della donna a Garlasco (Pavia). Allertati presumibilmente dai familiari, i sanitari del 118 sono giunti sul posto con un’ambulanza, prestando le prime cure alla donna e disponendone il trasferimento immediato in pronto soccorso in codice rosso.
Giunta al presidio ospedaliero, Daniela Ferrari è stata sottoposta d’urgenza a una lavanda gastrica per eliminare le tossine dei medicinali e successivamente trattenuta in un reparto di osservazione medica per il monitoraggio dei parametri vitali.
L’avvocato Massimo Cataliotti, legale che assiste la famiglia, ha confermato il ricovero per un’intossicazione acuta da psicofarmaci o medicinali, mantenendo il massimo riserbo: «Non sappiamo se i farmaci siano stati assunti volontariamente o meno», ha specificato il professionista, rimarcando come non vi siano ancora comunicazioni ufficiali sulle sue precise condizioni di salute.
Un anno di pressione mediatica e lo spettro del suicidio
Come evidenziato durante lo speciale televisivo, il crollo emotivo della Ferrari si inserisce in un quadro di profonda prostrazione psicologica che dura da oltre un anno, da quando cioè i fari della magistratura e dei media si sono riaccesi sul figlio Andrea, scavando nella quotidianità della famiglia:
La donna è stata ascoltata a più riprese dai Carabinieri, in particolare per districare i dubbi legati allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, l’elemento documentale che costituisce il fulcro dell’alibi del figlio per la mattina in cui Chiara Poggi fu uccisa.
Ospite in passato della trasmissione di Rete 4, Quarto Grado, Daniela Ferrari aveva esternato in modo lucido e agghiacciante i propri pensieri più bui e gli attacchi ricevuti dall’opinione pubblica.
«Paura? Neanche la morte mi fa paura. Forse sarebbe la cosa migliore per riposare. Io ci ho pensato. Se dovessi fare una cosa del genere direbbero che la mamma si è ammazzata perché sa che il figlio è colpevole, e sai quanti messaggi mi sono arrivati che dicono: “Ammazzati che è meglio?”».