Gavino Petretto: imprenditore e Ironman muore dopo 9 mesi di calvario

Il settantunenne di Porto Torres era stato travolto in biciletta nel settembre 2025. Dopo il lungo coma a Sassari, si è spento nella notte all'ospedale specializzato di Imola

Redazione
Gavino Petretto: imprenditore e Ironman muore dopo 9 mesi di calvario
Gavino Petretto

Gavino Petretto: imprenditore e Ironman muore dopo 9 mesi di calvario. Il settantunenne di Porto Torres era stato travolto in biciletta nel settembre 2025. Dopo il lungo coma a Sassari, si è spento ieri notte all’ospedale specializzato di Imola.

Il mondo dell’imprenditoria e dello sport sardo è in lutto. Dopo una lunghissima e coraggiosa battaglia durata nove mesi, si è spento nella notte Gavino Petretto, 71 anni, noto imprenditore di Porto Torres, in provincia di  Sassari, e grande appassionato di triathlon e prove Ironman.

L’uomo è deceduto presso l’ospedale Montecatone di Imola, centro di eccellenza per la riabilitazione midollare, dove si trovava ricoverato dopo un drammatico incidente stradale avvenuto la mattina del 18 settembre 2025.

Il terribile incidente e il lungo coma a Sassari

Il calvario di Petretto era iniziato durante un consueto allenamento mattutino sulle strade di casa. In sella alla sua amata bicicletta da corsa, l’imprenditore stava svoltando all’altezza dell’incrocio tra via Verdi e via dell’Industria, a Porto Torres, quando è stato violentemente travolto da un’autovettura.

Trasferito d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, le sue condizioni erano apparse subito disperate. I medici gli riscontrarono gravissime lesioni interne, un profondo trauma cranico-facciale e un delicato trauma spinale.

Per lunghi mesi, Petretto è rimasto immobile in un letto del reparto di Rianimazione, mantenuto in coma farmacologico dai medici nel tentativo di stabilizzarlo.

Il trasferimento a Imola e le ultime speranze

Nelle ultime settimane si era accesa una flebile speranza che aveva sollevato l’animo dei familiari e dei tantissimi amici del mondo dello sport. Una volta stabilizzato, l’atleta era stato trasferito all’ospedale di Montecatone, a Imola, una struttura specializzata nella riabilitazione delle gravi mielolesioni e dei traumi cranici.

Lì, Petretto aveva finalmente iniziato il percorso riabilitativo, mostrando piccoli segnali di ripresa e tornando persino a scambiare i primi sorrisi con i propri cari.

Nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno, però, il quadro clinico ha subito un improvviso e definitivo peggioramento che ha spento per sempre la tempra del settantunenne.

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